ADX indicatore direzionale medio: forza del trend

zzzz48851) ADX: INDICA SE C’È UN TREND NEL PREZZO E LA SUA FORZA 

L’indicatore “Indice di movimento direzionale medio” (Average Directional Movement Index, o ADX) aiuta a determinare se c’è un trend nel prezzo – cioè una tendenza nel mercato – ma anche le forze coinvolte: cioè, se l’evidenza della tendenza sta aumentando o diminuendo. Il più semplice metodo di trading basato sul sistema del movimento direzionale implica il confronto di due indicatori di direzione sviluppati da J. WellesWildere: il +DI (Positive Directional Indicator) di periodo 14 e il -DI (Negative Directional Indicator) anch’esso di periodo 14. Per far questo, si disegnano sul grafico entrambi gli indicatori sovrapposti (di solito con una linea tratteggiata), dopodiché +DI è sottratto da -DI (ed appare sul grafico sotto forma di una curva continua).

2) USO COME INDICATORE DI TREND 

L’indice ADX – il cui calcolo necessita di prezzo di chiusura, massimo e minimo di ciascun periodo (tipicamente giornalieri) – appartiene alla classe dei cosiddetti “osciillatori”, indicatori che si muovono all’interno di una banda di valori compresi fra 0 e 100. Sebbene le fluttuazioni dell’indicatore avvengano dunque nell’ambito di tale intervallo, l’ADX raramente supera il livello di 60. Se il valore dell’indice ADX è più basso di 20, ciò sta a indicare un trend debole, mentre se il valore supera 40 questo indica, al contrario, un trend forte. Si noti che valori dell’indice superiori a 40 possono indicare al tempo stesso sia un forte trend discendente che un forte trend ascendente. Quindi l’ADX indica solo la forza, la robustezza, del trend, non la sua direzione.

3) USO COME SEGNALE DI ACQUISTO O VENDITA 

L’ideatore dell’indicatore ADX – J. Welles Wilder – raccomanda di acquistare quando +DI diventa più alto di -DI, e di vendere quando +DI scende sotto -DI. Risulta fondamentale, per il trader, notare un trend nelle fasi iniziali del suo sviluppo per trarre il massimo guadagno dalle proprie operazioni. E l’indice ADX può aiutarlo in questo. Sul Forex, ad esempio, è importante osservare quando nel grafico di prezzo di una coppia di valute l’indice ADX supera il valore di 20 salendo verso l’alto. Analogamente, un ADX che scende sotto 40 indica che il trend si è indebolito, anche se per determinare la sua direzione e il punto di ingresso è meglio usare altri tipi di indicatori.

4) ALTRI SEGNALI: LA “REGOLA DEI PUNTI DI ESTREMO” 

A queste semplici regole, Wilder aggiunse la “regola dei punti di estremo”. Essa serve a eliminare i falsi segnali e selezionare i trade. Il “punto di estremo” è quello in cui le curve +DI e -DI si intersecano. Se la curva +DI diventa più alta di -DI, questo punto sarà il massimo prezzo del giorno in cui si incrociano. Viceversa, se +DI diventa più bassa di -DI, questo punto sarà il prezzo minimo del giorno in cui si incrociano. Il livello di prezzo al punto di estremo è usato quindi come il livello di entrata nel mercato: dopo il segnale di acquisto (+DI più alto di -D), uno deve aspettare che il prezzo abbia superato il punto di estremo, e solo allora acquistare. Se però il prezzo non supera il livello del punto di estremo, uno dovrebbe mantenere la propria posizione “short”.

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