Come fare trading con le azioni italiane

zzzz2345Il trading per eccellenza si effettua sui titoli azionari, i quali possono dare grandi soddisfazioni ma anche grandi delusioni, dovute alle maggiori oscillazioni possibili dei prezzi ed all’emotività di chi investe su tali mercati. Ma forse sta proprio in questo il fascino che cattura tanti investitori e oggi anche tanti piccoli trader spingendoli ad operare sulla Borsa, magari dopo essersi “fatti le ossa” tradando sul Forex.

1) I VANTAGGI DEL MERCATO AZIONARIO 

Rispetto al Forex, il mercato azionario ha alcuni vantaggi. Innanzitutto le azioni si muovono molto di più rispetto alle valute, cioè hanno una maggiore volatilità, permettendo guadagni (e perdite) nettamentemaggiori, anche se in periodi di mercati in ribasso o addirittura di recessione economica ci sono poche opportunità di guadagno. Dunque, si possono acquistare azioni anche in un’ottica di investimento a medio o a lungo termine. Inoltre, vi è una certa correlazione fra l’andamento della maggior parte delle azioni e quello di altri parametri – in particolare, degli indici azionari – il che rende le “previsioni” del trader/investitore più facili rispetto al Forex, dove dominano analisi tecnica e news. Infine, le informazioni e le news sulle azioni abbondano, ed il numero di azioni è abbondante; il “rovescio della medaglia” è che trovare un’opportunità sul mercato azionario può significare la scelta (e la ricerca di informazioni e di notizie) tra centinaia di azioni, e le informazioni più preziose relative alle società – come quelle riguardanti ricavi e profitti – sono proprietarie e private, e talvolta soggette a frode o aggiotaggio.

2) I VARI MERCATI SU CUI È POSSIBILE OPERARE ED I LORO INDICI 

I mercati azionari della Borsa Italiana in cui vengono scambiati i titoli quotati sono:  l’MTA (Mercato Telematico Azionario), l’MTAX (ex “Nuovo Mercato”), dove vengono scambiati i titoli azionari di nuove società ad alto potenziale di crescita, e il Mercato Expandi (o small caps), che comprende le società con capitale inferiore a 40 milioni di euro. Il mercato MTA è suddiviso in 4 segmenti: Standard (o medium caps), che comprende imprese con capitalizzazione tra 40 e 1.000 milioni di euro; Star, idem come lo Standard ma con imprese che rispondono anche a particolari requisiti di trasparenza, governance e liquidità; Blue Chip (o large caps), che racchiude le imprese ad alta capitalizzazione (1.000 milioni di euro); MTA International, dove trovano posto le contrattazioni dei titoli azionari di imprese già quotate in borse dell’Unione Europea.  Gli indici principali dei mercati azionari italiani sono, dal 2009, i seguenti: Ftse Italia Mib (“ex” S&P/MIB) per le Blue Chips; Ftse Italia Mid Cap (“ex” Midex), con 60 titoli; Ftse Italia Star (“ex” All Stars), con 75 titoli; Ftse Italia Small Cap, con 150 titoli; Ftse Italia All-Share (“ex” Mibtel), con 250 titoli.

3) FASI DELLA SEDUTA DI BORSA: PREZZO DI APERTURA E CHIUSURA 

Nella Borsa Italiana, le proposte di acquisto e vendita delle azioni vengono inserite anonimamente nel sistema informatico. Sono accettati sia ordini “al meglio” sia ordini con “prezzo limitato”. Il mercato quindicompone un book di negoziazione in cui le proposte sono divise fra “denaro” (acquisto) e “lettera” (vendita), e vengono ordinate in base al prezzo o, in caso di parità di quest’ultimo, in base all’orario di immissione. La conclusione della negoziazione avviene quando si ha (se lo si ha) l’abbinamento automatico di due o più proposte di segno contrario. A quel punto, l’ordine viene eseguito e gli importi liquidati. Questo è quanto avviene nella fase di negoziazione continua, cioè fra le 9:01 e le 17:25. Tra le 08:00 e le 09:00 si svolge invece la cosiddetta “asta di apertura”: gli ordini che affluiscono si cumulano, cioè non hanno esecuzione immediata, e alla fine il computer determina per il titolo una quotazione – il prezzo di apertura – che è espressione del totale della domanda e dell’offerta presente. Un’asta simile avviene in chiusura, tra le 17:25 e le 17:30, e determina il prezzo di chiusura.

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4) COME FARE TRADING SULLE AZIONI ITALIANE IN PRATICA 

Il trading online permette di operare attraverso il proprio computer sui mercati azionari italiani, anche sealcune piattaforme di trading danno la possibilità di acquistare azioni al Nasdaq e su alcuni mercati azionari europei. Tramite la Sim o la banca – cioè il broker – che ci fornisce il servizio, e un apposito software da scaricare oppure un pannello di controllo online, potremo accedere ai grafici e alle negoziazioni dei titoli azionari. Dovremo quindi stabilire il giusto timing e le azioni su cui operare con l’ausilio dell’analisi tecnica,dell’analisi fondamentale, dei vari indicatori di mercato, delle news, degli appositi criteri di ricerca offerti dalle migliori piattaforme di trading, etc. Se intendiamo operare su intervalli temporali brevi – come nel day trading – sarà opportuno utilizzare trading system automatici per minimizzare gli effetti psicologici, che possono influenzare in modo deleterio le operazioni, specie l’uscita dai trade, mentre possiamo farne a meno se facciamo “slow trading”, cioè operiamo con calma su intervalli temporali più lunghi (giorni o settimane), in pratica investendo a breve-medio termine con tecniche di trading.

5) QUANDO EVITARE DI GIOCARE IN BORSA: IL MERCATO ‘”AFTER-HOURS” 

Dal 15 maggio 2000, è possibile la negoziazione serale, o Trading After Hours (TAH), introdotta per permettere di operare in Borsa a chi di giorno lavora e di sovrapporsi all’orario di apertura della Borsa americana (Wall Street). In pratica, fra le 18:00 e le 20:30 (con prolungamenti sino alle 22:00) si possono negoziare le medesime azioni quotate di giorno nel mercato MTA/MTAX. Il mercato serale effettua solo la fase della negoziazione, senza prevedere alcuna fase di apertura. Gli ordini inseriti di giorno non valgono nell’after hours (e viceversa), in quanto si tratta di due fasi nettamente distinte. Particolarmente negoziate nella fase serale sono le azioni appartenenti ai panieri degli indici Ftse Italia Mib e Mid Cap. Quelle meno negoziate, come le azioni quotate nel MTAX, hanno l’obbligo di presenza di un “Market Maker”, cioè di un operatore specializzato che si impegna a sostenere la liquidità. Ed è proprio il basso volume degli scambi dell’after hours – il quale si traduce in scarsa liquidità e in un allargamento drastico degli spread bid-ask – che rende poco consigliabile per il trader principiante operare in questa fase.



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