Come fare un bilancio familiare con Excel

zzzz7987bPer fare una corretta programmazione del futuro dal punto di vista finanziario delle proprie finanze – tanto più se si ha una famiglia – occorre ragionare come si fa in un’azienda, partendo da una valutazionedel patrimonio disponibile e da una stima quantitativa abbastanza dettagliata delle entrate e delle uscite.

1) LA PIANIFICAZIONE FINANZIARIA 

Per pianificare i vostri investimenti e determinare i vostri obiettivi futuri – cioè per effettuare una corretta ed efficace “pianificazione finanziaria” nell’ambito personale o della propria famiglia – doveteprima capire bene come è suddiviso il vostro attuale patrimonio (più sotto vedremo come redigere uno stato patrimoniale) e quali sono le vostre entrate e le vostre uscite (di seguito vi illustreremo come preparare il cosiddetto conto economico. Queste informazioni vi permetteranno, fra le altre cose, di valutare se il vostro presente mix di attività reali e finanziarie, di lavoro e di investimenti, di spese e di consumi, sia adatto o meno a soddisfare le vostre necessità future, e di comprendere meglio su quali voci èpossibile intervenire se si vuole cercare di migliorare la situazione.

2) ATTIVITÀ REALI E ATTIVITÀ FINANZIARIE 

Esistono essenzialmente due tipi di attività da cui uno può ricavare un reddito – e su cui si può quindi investire – e sono le “attività reali” e le “attività finanziarie”. Le attività reali sono tutti quei beni d’investimento tangibili che, come tali, resistono all’erosione del potere d’acquisto della moneta:gli immobili – appartamenti, ville, garage, terreni, etc. – ed i beni rifugio sono in genere le principali attività reali di una persona. Le attività finanziarie, invece, sono tutti quei beni d’investimento rappresentati da documenti cartacei o elettronici: denaro contante, depositi bancari e postali, titoli di Stato, obbligazioni, azioni, quote di fondi comuni, certificati di deposito, libretti di risparmio, e così via, ed in generale sono crediti nei confronti di altri soggetti (Stato, banca, azienda, etc.). 

3) MISURIAMO LA NOSTRA RICCHEZZA: LO “STATO PATRIMONIALE” 

Ora che sappiamo la differenza fra attività reali e attività finanziarie, possiamo stilare un primo documento fondamentale simil-aziendale che ci serve per la pianificazione finanziaria: il cosiddetto stato patrimoniale, una “fotografia” della nostra ricchezza attraverso un bilancio che mostri le attività e le passività a inizio anno o in un dato momento, come si farebbe in una società. Il patrimonio netto nostro o della nostra famiglia, infatti, è rappresentato dalle nostre attività (ciò che possediamo) al netto – cioè meno – delle nostre passività (ciò che dobbiamo). Fra le passività, rientrano voci del tipo: saldo debitore di c/c, rate residue di prestiti personali, saldo imposte maturate e non ancora pagate, rate residue del mutuo immobiliare, rate del prestito auto, debiti vari, etc. 

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Un esempio di “stato patrimoniale” domestico che potete creare con Excel.

4) REDDITO DA LAVORO E REDDITO DA INVESTIMENTI 

Ad aumentare la nostra ricchezza – e dunque il patrimonio familiare – contribuiscono essenzialmente due voci: i “redditi da lavoro” ed i “redditi da investimento”. I redditi da lavoro sono quelli denunciati nella dichiarazione dei redditi, e dunque i redditi da lavoro dipendente, da lavoro autonomo, da pensione, dacollaborazioni occasionali, da sfruttamento del diritto d’autore, etc. I redditi da investimento, invece, sono quelli derivanti soprattutto da investimenti in campo finanziario, ma vi si possono includere anche quelli in campo immobiliare, etc. Ovviamente, il reddito che ci interessa è sempre quello al netto delle imposte. Altre voci che possono aumentare una tantum il nostro patrimonio sono eredità, donazioni, vincite a lotterie, gratta e vinci, casinò, etc.

5) IL BILANCIO FAMILIARE: IL “CONTO ECONOMICO” 

Ora possiamo stilare il secondo documento fondamentale simil-aziendale che ci serve per la pianificazione finanziaria: il cosiddetto conto economico, una “fotografia” delle entrate e delle uscite personali o della nostra famiglia nel corso di un anno. Il bilancio netto familiare, infatti, un po’ come succede in qualsiasi impresa, è rappresentato dalle entrate meno le uscite. Le entrate sono costituite solitamente da redditi da lavoro o pensione, redditi da investimenti, da affitto di immobili, etc. Le uscite, invece, sono costituite soprattutto dai consumi e dalle spese più varie. Quindi, il conto economico è un consuntivo che permette di capire quanto guadagniamo e quanto spendiamo ogni anno, e che può essere un conto approssimato una tantum o un calcolo preciso fatto anno per anno.



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