Come funziona l’indicatore ROC o Rate of Change

zzzz98361) ROC: MISURA LA VELOCITÀ DI CAMBIAMENTO DEL PREZZO

Come è noto, i prezzi di un titolo scendono e salgono in un modo, in pratica, “ondulatorio”, e tale movimento ciclico è il risultato di un cambiamento delle aspettative degli investitori e nella continua lotta fra “tori” e “orsi”. Il “Tasso di Cambiamento del Prezzo” (Price Rate of Change, o ROC) – un indicatore di momento spesso chiamato semplicemente “momento” (o momentum) – riflette questo movimento ondulatorio misurando la percentuale di cambiamento nel prezzo dal periodo di tempo attuale e gli n periodi precedenti: il ROC cresce se i prezzi salgono e scende se i prezzi calano, e maggiore è il cambiamento dei prezzi e più grande è la variazione del ROC, che rappresenta – come altri indicatori di momento – un ottimo indicatore di ipercomprato e di ipervenduto.

2) USO DELL’INDICE E SCELTA DEL PERIODO 

Il grafico del ROC forma un oscillatore che fluttua sopra e sotto la linea dello zero a seconda che l’indice si muova in territorio positivo o negativo. Essendo un indicatore di momento, i segnali forniti dal ROC includono l’attraversamento della linea centrale dello zero (detta anche “linea di equilibrio”), ledivergenze con l’andamento del prezzo, il raggiungimento di valori di ipercomprato o di ipervenduto. È una buona idea guardare il grafico storico del titolo che ci interessa in modo da vedere la passata correlazione fra il ROC e il cambiamento di prezzo, e cercare di applicare questa informazione al momento attuale.

3) SEGNALI PER IL TRADING 

Il ROC misura la velocità di cambiamento del prezzo. Una ripida crescita del ROC riflette una netta avanzata nei prezzi, ed i prezzi aumentano finché il ROC si mantiene in territorio positivo. Dunque si può usare la linea dello zero come un indicatore: il segnale è “toro” quando il ROC la attraversa dal basso verso l’alto e “orso” viceversa. Un altro tipico modo di usare il ROC è quello di guardare quando raggiunge livelli di ipercomprato o di ipervenduto, che rappresentano, rispettivamente, segnali di vendita e segnali di acquisto: poiché non esistono per quest’indicatore dei livelli standard di ipercomprato e di ipervenduto già tracciati, tali livelli si possono fissare guardando il grafico storico e tracciando idealmente due linee, una che attraversa i due terzi dei minimi (che rappresenterà una soglia di ipervenduto) e una che attraversa i due terzi dei massimi (soglia di ipercomprato).

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4) ALLA RICERCA DI DIVERGENZE 

Un altro modo di usare il ROC per avere segnali di possibile imminente inversione di trend utili per il trading è quello di cercare le divergenze tra l’indicatore e il movimento del prezzo del titolo: se il prezzo del titolo cresce facendo massimi sempre più alti mentre il ROC cala facendo massimi sempre più bassi (o viceversa), allora c’è un’alta probabilità di un’imminente inversione di trend. Dunque, la divergenza può essere usata come segnale di acquisto in caso di divergenza positiva, cioè se il prezzo cala ma l’indice ROC cresce, oppure come segnale di vendita in caso di divergenza negativa (che si ha quando il prezzo cresce ma il ROC cala).

5) ATTENZIONE AI “FALSI SEGNALI” 

Comunque, come con nell’uso di tutti gli altri indicatori di momento, non dovreste aver fretta nell’aprire una posizione finché il mercato non cambia la sua direzione: il mercato che sembra essere sull’orlo di un cambiamento di trend, infatti, può rimanere in tale stato a lungo. Anche usare la linea dello zero come indicatore può dar luogo a dei falsi segnali. Inoltre, in molti casi, i valori estremi di ipercomprato/ipervenduto del ROC possono in realtà indicare una continuazione del trend attuale. Perciò, come molti altri indicatori di momento, il ROC può generare diversi falsi segnali, di conseguenza è una buona idea usare questo indicatore sempre insieme ad altri indicatori tecnici non di momento, includendo fra questi ultimi indicatori basati sul volume.

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