Come guadagnare quando la borsa scende: investire al ribasso

zz7607Una delle opportunità di profitto e tattiche applicabili in un mercato azionario in discesa è la cosiddetta “vendita allo scoperto”, o short-selling, una tattica potenzialmente molto redditizia in certe situazioni ma che però richiede molta pratica. In pratica, mentre normalmente un investitore acquista un’azione o un titolo con l’idea che aumenterà di valore, i venditori allo scoperto vendono le azioni o i titoli che non possiedono perché credono che il loro prezzo scenderà, e guadagnano da questa vendita.

La vendita allo scoperto è una tecnica di investimento spesso fraintesa che può essere allettante per i nuovi operatori di mercato che sono alla ricerca di facili guadagni in borsa. È importante capire i costi, i rischi e gli obblighi che derivano dalla vendita allo scoperto prima di metterla in pratica.

Quando un investitore vende – come si dice – “allo scoperto”, praticamente prende in prestito un’azione o un titolo da una società di intermediazione e poi li gira e li vende sul mercato. Supponiamo che l’investitore prenda in prestito 50 titoli e voglia venderli al prezzo corrente di mercato, diciamo 20 € per azione. In primo luogo, l’investitore ha bisogno di individuare gli acquirenti, il che di solito non è un problema, ma il venditore ha solo una limitata quantità di tempo per trovare un acquirente prima di rimetterci o di dover “coprire” il prestito.

In realtà, non c’è un limite su quanto tempo possa essere tenuta una posizione corta. La vendita allo scoperto implica l’avere un broker che è disposto a prestare un’azione o un titolo sapendo che stanno per essere venduti sul mercato e il prestito “coperto” in un secondo momento. Una posizione corta può essere mantenuta fintanto che l’investitore è in grado di onorare i requisiti di margine e pagare gli interessi richiesti e il broker gli permette di prendere le azioni o i titoli in prestito.

Il problema, infatti, è che i titoli allo scoperto sono tipicamente acquistati utilizzando un margine per almeno una parte della posizione. Tali prestiti a margine hanno delle spese di interesse, e si dovrà pagarle per tutto il tempo che avete la vostra posizione aperta. L’interesse addebitato funziona come un dividendo negativo, in quanto rappresenta una riduzione regolare del vostro capitale investito nella posizione. Se state pagando il 5% all’anno di interesse sul margine, e tenete la posizione corta per cinque anni, perderete il 25% del vostro capitale investito senza fare nulla.

La pratica dello short-selling ha senso solo quando l’investitore anticipa la caduta del prezzo delle azioni o di un titolo. Non è proprio così semplice come può sembrare, però. L’investitore probabilmente ha delle spese per avere in prestito le azioni o il titolo da parte del broker, il che significa che il calo del prezzo deve essere sufficiente a coprire il costo del denaro prestato dall’intermediario. Il profitto dal calo dei prezzi, al netto delle commissioni di prestito, è a quel punto sufficiente per giustificare il non investire in modi più redditizi o meno rischiosi?

In generale, imparare a vendere allo scoperto vi permette di trarre profitto quando il mercato sta andando giù, quindi può essere il caso di un intero indice azionario. In questo vi possono essere di aiuto i grafici e l’analisi tecnica. Se siete abituati a comprare – cioè ad andare long – potete andare short sulla rottura (breakout) di un supporto, se il mercato è debole.  Addirittura, può essere utile semplicemente capovolgere il grafico e cercare i punti di ingresso del breakout come fosse una resistenza.

Investire con la vendita allo scoperto, comunque, è ancora più rischioso che farlo nella maniera tradizionale, cioè con posizioni long. Un problema fondamentale con la vendita allo scoperto è il potenziale di perdite illimitate. Quando si acquista un’azione nel modo tradizionale, non si può mai perdere più del proprio capitale investito. E il vostro guadagno potenziale, in teoria, non ha limiti. Con lo short-selling, invece, si verifica sostanzialmente l’esatto opposto.

In pratica, se fai una vendita allo scoperto a 50 €, il massimo che puoi ricavare per l’operazione è 50 €. Ma se l’azione sale fino a 100 €, dovrete pagare 100 € per chiudere la posizione. Non ci sono quindi limiti su quanti soldi si potrebbero perdere in una vendita allo scoperto. Qualora il prezzo salga a 1.000 €, dovreste pagare 1.000 € per chiudere una posizione di investimento iniziale di  50 €. Questo squilibrio aiuta a spiegare perché la vendita allo scoperto non è troppo popolare fra i trader saggi.



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