Come investire in agricoltura

zz7699L’interesse per la produzione agricola come un investimento profittevole è cresciuto con l’aumentare della popolazione mondiale. Ecco alcuni modi in cui gli investitori possono avvicinarsi al settore agricolo, ovvero a quello spettro di attività che vanno dal crescere le colture all’allevare il bestiame da vendere, fino alla preparazione e confezionamento dei prodotti che finiscono sugli scaffali dei supermercati.

Infatti, del settore agricolo fanno in qualche modo parte anche le aziende agro-alimentari. Non esiste una regola precisa su ciò che rende una società agro-alimentare, ma se una società trae la metà delle sue entrate direttamente o indirettamente dall’agricoltura – quand’anche lo facesse indirettamente, ad esempio attraverso la vendita di un fertilizzante – allora opera nel settore agricolo.

L’agricoltura è probabilmente il settore più antico del mondo, quindi non è una grande sorpresa che vi siano vari modi diversi per investire su di esso. Il mercato dei futures, ad esempio, è stato in origine creato proprio per ridurre alcuni dei rischi che affrontano i produttori nel settore agricolo.

Gli investitori in materie prime hanno scambiato infatti da secoli contratti per il mais, cotone, maiali, bovini, soia, zucchero e molti altri prodotti agricoli. I futures offrono agli investitori un modo semplice per riprodurre le variazioni di prezzo dei prodotti agricoli, senza dover acquistare nella realtà una fattoria e lavorarci. Ma i futures possono essere un po’ troppo sofisticati per un principiante.

Se si vuole investire nel settore in modo più ampio, nella speranza di un cambiamento fondamentale che faccia salire il prezzo della stragrande maggioranza delle azioni agricole, anziché acquistare direttamente sulla Borsa italiana singole azioni di società legate al settore agro-alimentare, è molto più semplice acquistare i fondi cosiddetti “Exchange-traded funds” (ETF), che essendo quotati in Borsa possono essere acquistati e conservati (buy and hold) o si può fare trading su di essi.

Esistono ETF indicizzati che investono su una varietà di azioni diverse che costerebbe una somma principesca assemblare da soli, oppure gli ETF possono essere una raccolta di contratti a termine relativi a singole materie prime specifiche: grano, mais, zucchero, caffé, etc. Entrambi i tipi consentono un investimento più ampio rispetto a quello che potreste fare da soli e abbassano teoricamente il rischio globale dell’investimento.

Anche se futures, azioni ed ETF sono il principale punto di accesso nel settore agricolo per la maggior parte degli investitori, ci sono alternative che sono o più speculative o a più alta intensità di capitale (o entrambe le cose). Queste includono le cosiddette “note negoziate in borsa” (Exchange-Traded Notes, o ETN), l’investire direttamente in terreni agricoli, l’entrare in partnership con i produttori per una quota sulle coltivazioni, e così via.

Di questi investimenti, i terreni agricoli possono essere quello più attraente. L’acquistare tratti di terra coltivabile e affittarli o tenerli, infatti, è un buon investimento. Il valore dei terreni agricoli ha visto alcuni significativi incrementi di valore nel tempo ed è spesso visto come una copertura contro l’inflazione. Questo tipo di investimento, d’altra parte, è relativamente nuovo ed apre quindi interessanti prospettive ancora poco sfruttate.

Il settore agricolo è adatto agli investitori più di quanto si pensi, semplicemente perché è stato una destinazione di investimenti da centinaia di anni. Il mercato dei future è cresciuto nel settore dell’agricoltura e molte società quotate in Borsa sono nate quando l’agricoltura era ancora molto importante. La maturità del settore ed i diversi mezzi per investire in esso, insieme alle preoccupazioni per il consumo di cibo nel mondo, ne fanno una scelta interessante per molti investitori.



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