Come investire in energie rinnovabili

zz7533Se si sceglie di investire in energia pulita da fonti rinnovabili perché si crede che è un settore in crescita, un fondo comune di energia “green” può essere un buon modo per fare questo investimento in modo semplice, ed è alla portata anche di un investitore non particolarmente esperto.

I fondi comuni che investono in energia pulita rinnovabile permettono di acquistare un portafoglio pre-configurato e diversificato nel settore. Dato che le imprese operanti nel campo dell’energia rinnovabile vanno dalle start-up più piccole di tutto il mondo fino ad alcune delle più grandi utility nazionali, sfruttando la diversificazione dei fondi comuni per mezzo di un fondo indicizzato o di un fondo comune di investimento a gestione attiva, si possono ridurre alcuni dei rischi inerenti al settore.

L’Agenzia Internazionale per l’Energia stima che circa un quarto dell’energia del mondo sarà prodotta da fonti rinnovabili entro il 2018. L’energia rinnovabile comprende molti dei metodi “alternativi” di generazione di energia. L’energia solare ed eolica sono rinnovabili, come lo sono l’idroelettrica, la geotermica e quella delle maree, per non parlare di altre in via di sviluppo. Tutte queste forme di energia, infatti, sono prodotte da fonti che sono fondamentalmente illimitate e rinnovabili.

Vi sono vari modi per investire in energia pulita prodotta da fonti rinnovabili. Infatti, si può puntare non solo semplicemente su fondi e società che investono nella produzione di energia rinnovabile, ad es. tramite parchi solari ed eolici, ma esistono molti fondi comuni che investono anche in società collegate, come ad es. i produttori di automobili elettriche, i cui prodotti funzionano con le energie rinnovabili. Altri acquistano aziende di elettronica che fanno componenti per produrre energia green o i produttori di grandi turbine eoliche.

I fondi comuni che investono sulle rinnovabili sono disponibili, fondamentalmente, in due grandi classi: i fondi gestiti che hanno un esperto o un team di esperti che selezionano con attenzione i titoli da acquistare, e li negoziano attivamente con l’obiettivo di spremere il massimo rendimento possibile; i fondi indicizzati, che invece sono progettati per replicare indici settoriali creati da terzi come Russell, Barclays o Standard & Poor.

I fondi indicizzati, che non sono gestiti attivamente come i fondi comuni normali, hanno spesso rapporti di spesa più bassi. Molti sono anche strutturati come fondi negoziati in borsa: sono gli Exchange-Traded Funds, o ETF, adatti per gli investitori un po’ più esperti o per i trader. Mentre i fondi comuni di investimento possono essere scambiati solo una volta al giorno, gli ETF sono venduti sui mercati come le azioni, consentendo la compravendita durante il relativo orario di apertura.

Se volete investire nel campo dell’energia, ma volete anche un investimento più stabile, i fondi comuni di investimento specializzati nel settore delle utility possono essere la scelta adatta. Quando si investe in un fondo sulle utility standard, si otterranno partecipazioni in aziende che utilizzano il carbone, gas e centrali ad olio combustibile, nonché il nucleare. Tuttavia, dato che molte utility utilizzano energia da fonti rinnovabili, si sta ancora guadagnando anche grazie alle rinnovabili.



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