Come si comprano ETF: broker e piattaforme

zz5367Gli ETF sono diventati popolari negli ultimi anni per diversi motivi: i costi molto bassi, rispetto ai tradizionali fondi comuni; gli ETF forniscono un modo efficiente per investire in una parte specifica del mercato azionario o obbligazionario (ad es., small cap, energia o mercati emergenti), o su un intero indice (come il FTSE Mib); dal momento che traccia un indice, di solito si sa esattamente cosa c’è dentro un ETF, mentre con i tradizionali fondi comuni le aziende di solito sono rivelate con ritardo e solo periodicamente.

È possibile acquistare ETF quasi ovunque sia possibile acquistare un’azione: in pratica, possono essere acquistati tramite un broker o un conto di intermediazione. La cosa migliore è tramite un piattaforma di home banking o di brokeraggio online che fa pagare commissioni basse. Prima di impegnarsi con essa, tuttavia, assicuratevi che offra l’ETF che state cercando, specie se non è fra i più diffusi.

Mentre molti investitori acquistano i fondi comuni di investimento direttamente da una società di fondi o attraverso un consulente per gli investimenti, gli ETF sono comprati e venduti attraverso un mediatore. Acquisto e vendita di tali strumenti finanziari possono evidenziare i vantaggi economici degli ETF rapidamente, soprattutto se vengono acquistati in piccole quantità e se confrontati con un fondo comune simile senza commissioni.

Con gli ETF è possibile investire facilmente in borsa sulle azioni, sui metalli preziosi, sulle materie prime, su obbligazioni e valute. Sono già più di di 900 gli ETF oggi quotati nelle borse nazionali. Tuttavia, gli ETF non sono strumenti perfetti che fanno magicamente scomparire il rischio di investimento connesso a questo tipo di asset. Gli investitori devono pertanto utilizzare questi strumenti con saggezza ed evitare gli errori più comuni, se vogliono raggiungere i loro obiettivi.

Inoltre, gli ETF offrono agli acquirenti la possibilità di fare trading per tutto il giorno, mentre i fondi comuni tradizionali sono valutati solo una volta al giorno, alla chiusura del mercato.  Gli ETF sono certamente a buon mercato da acquistare e possedere, ma il trading può essere costoso, a causa delle commissioni da pagare all’acquisto e alla vendita. Quindi prestate sempre attenzione alle commissioni, o i vantaggi di costo degli ETF evaporeranno rapidamente.

A parte i costi di negoziazione degli ETF, gli studi hanno dimostrato che il tipico singolo investitore non è bravo quando si tratta di programmare il calendario di Borsa in cui tradare. Con gli ETF, la tentazione di fare trading può essere anche maggiore perché possono essere acquistati e venduti in qualsiasi momento nel corso della giornata di trading, per non parlare dell’azione dei market maker, che vi spingerà alla vendita. In questo modo, si rischia di sabotare un buon investimento.

Dal momento che quasi tutti gli ETF seguono degli indici, sono visti come modi efficaci per ottenere l’esposizione ad ampie aree del mercato. Alcuni ETF detengono centinaia di titoli, ma alcuni ETF settoriali o che investono su un singolo paese detengono solo una manciata di titoli, con una forte inclinazione per le grandi aziende, dato che la maggior parte degli indici valutano il peso dei titoli in base alla capitalizzazione di mercato. Pertanto, il rischio che l’investitore corre con ETF poco diversificati può essere significativo.

Scegliete ETF di alta qualità che si inseriscano nel vostro piano di investimenti, per cui valutate gli ETF in maniera scrupolosa, almeno allo stesso modo con cui fareste con qualsiasi altro fondo comune. In pratica, quando valutate un ETF, ponetevi una serie di domande del tipo: cosa replica esattamente l’indice? Come è costruito? Cosa c’è dentro? Da quanto tempo quest’indice è in circolazione?

Un investitore ha bisogno di controllare, in particolare, che l’ETF considerato sia scambiato in volume sufficiente su base giornaliera. Il volume di scambi degli ETF più popolari è valutabile in milioni di azioni quotidiane. D’altra parte, alcuni ETF a malapena mostrano qualche scambio giornaliero. Il volume di scambi è un ottimo indicatore della liquidità: in generale, più alto è il volume di scambio per un ETF, più esso è liquido, ed è probabile che lo spread domanda-offerta sia piccolo.



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