Come usare oscillatore RSI per Forex, Borsa, etc.

zzzz42361) COSA INDICA L’RSI: I LIVELLI DI IPER-COMPRATO E DI IPER-VENDUTO

L’ “Indice di forza relativa” (in inglese, Relative Strenght Index) è un indicatore che cerca di determinare le condizioni ed i livelli di “ipercomprato” e di ipervenduto” nel titolo che ci interessa. L’indice RSI varia da 0 a 100. Un titolo è considerato ipercomprato se l’RSI si avvicina al livello di 70, il che significa che il titolo potrebbe star diventando sopravvalutato ed è dunque un buon candidato per un “pullback” (cioè per un movimento contrario al trend). Analogamente, quando l’RSI si avvicina a 30, è un’indicazione che il titolo potrebbe star diventando ipervenduto e perciò è probabile che stia diventando sottovalutato e inverta a un certo punto il trend.

2) COME MISURA LA “FORZA” DEL TRADING SU UN TITOLO 

L’RSI è un cosiddetto “indicatore di momento”, cioè misura la velocità e la grandezza dei movimenti di prezzo in una data direzione (il “momento” è la velocità di salita o di discesa del prezzo). L’RSI calcola il momento come il rapporto tra le chiusure più alte e le chiusure più basse: i titoli che hanno avuto i maggiori cambiamenti positivi hanno un RSI più alto rispetto a quelli che hanno avuto cambiamenti negativi. L’RSI misura quindi la “forza” del trading su un titolo. L’inclinazione dell’RSI è direttamente proporzionale alla velocità di cambiamento del trend e la distanza percorsa dall’RSI è proporzionale all’ampiezza del cambiamento in questione. Inoltre, se l’RSI è <50, di solito significa che le perdite del titolo sono più grandi dei guadagni, il viceversa se l’RSI è >50.

3) LE TRE SOGLIE IMPORTANTI DELL’INDICATORE RSI 

L’indice RSI, sviluppato da J. Welles Wilder nel 1978, normalmente è utilizzato sull’intervallo temporale di 2 settimane, con 70 e 30 quali soglie, rispettivamente, di “livello alto” e di “livello basso”: sopra la soglia di 70 il titolo è considerato “ipercomprato” e sotto la soglia di 30 è considerato “ipervenduto”. Fra i livelli di 30 e 70, invece, l’RSI è considerato “neutro”, con il livello di 50 che è segnale di “nessun trend”. La linea corrispondente al livello di 50 è spesso vista come la linea di supporto e di resistenza di questo indicatore: qualche volta, i livelli di supporto e di resistenza di un titolo possono essere visti più facilmente sul grafico RSI che su quello del prezzo.

4) ATTENTI AI “FALSI SEGNALI” FORNITI DALL’INDICE 

L’idea dietro l’indice RSI è che, quando i prezzi salgono o scendono molto rapidamente, sia imminente una reazione o un’inversione di tendenza. Wilder, in particolare, pensava che quando si assiste a una divergenzafra l’RSI e l’azione del prezzo il punto di svolta del trend del titolo sia imminente. Tuttavia, il trader che utilizza l’indicatore RSI dovrebbe essere consapevole del fatto che, in realtà, grandi picchi e cadute di prezzo di un titolo influenzano questo indice creando talvolta falsi segnali di acquisto o di vendita. Perciò, l’RSI andrebbe impiegato come ottimo complemento ad altri strumenti normalmente usati per la scelta delle opportunità di trade.

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