Come valutare un investimento: analisi dell’investire bene

zzzz5628Sono numerosi gli aspetti che bisogna considerare e valutare quando si vogliono fare degli investimenti: il loro livello di “sicurezza” – in particolare la loro liquidabilità ed il loro livello di rischio – ma anche i mercati su cui è possibile muoversi, il benchmark minimo di riferimento rappresentato dall’andamento dell’inflazione, etc.

1) CARATTERISTICHE DI UN INVESTIMENTO 

Gli aspetti in base ai quali valutare un investimento sono davvero numerosi, ma sicuramente i tre più importanti sono la liquidabilità, la sicurezza e la redditività. La liquidabilità di un investimento è la sua capacità di essere monetizzato in tempi brevi. La sicurezza di un investimento è data innanzitutto da un basso grado di rischio associato, che dipende, fra le altre cose, dall’affidabilità e solvibilità di chi propone l’investimento – ma anche dalla stessa liquidabilità. In generale, maggiore è la durata di un investimento epiù elevata è la sua rischiosità (a causa degli elementi di incertezza), e un investimento più rischioso deve offrire un “premio” – cioè un rendimento maggiore – a chi lo sottoscrive per attrarre gli investitori. Infine la redditività di un investimento è la misura del suo rendimento, che può essere dato dal reddito ricavato o dall’incremento di valore, o da entrambe le cose.

2) I VARI MERCATI E PRODOTTI 

Le attività legate agli investimenti sono le attività reali (immobili e beni rifugio vari) e le attività finanziarie. Pertanto, una prima distinzione dei mercati di potenziale interesse per l’investitore è fra il mercato immobiliare – cioè delle case e di altri tipi di immobili – ed il mercato finanziario (o “mercato mobiliare”). Anche all’interno del mercato finanziario si possono distinguere vari mercati: monetario, obbligazionario, azionario, valutario, etc. Per quanto riguarda gli altri beni rifugio diversi dagli immobili, occorre distinguere anche lì vari mercati, ciascuno con le sue specificità: mercato dell’arte, mercato dell’oro e dei metalli preziosi, mercato dei diamanti e delle pietre preziose, etc. Ciascuno dei mercati fin qui elencati – in particolare, il finanziario – è caratterizzato da una serie di possibili prodotti di investimento tra cui occorre sapersi orientare, compito nel quale questo sito cerca di dare un contributo.  

3) COME DETERMINARE IL RENDIMENTO 

Il rendimento di un investimento è dato da varie componenti. In generale, infatti, al reddito prodotto occorre aggiungere gli eventuali apprezzamenti o deprezzamenti del capitale (detti “plusvalenza” o capital gain). Ecco alcuni esempi concreti riguardanti il mercato immobiliare, obbligazionario e azionario. Nel caso di un appartamento, il rendimento è dato dal reddito dell’eventuale canone di affitto e dall’aumento odiminuzione del valore di mercato dell’immobile (per quanto non esista, di fatto, un listino ufficiale). Nel caso di un Certificato di Credito del Tesoro (CCT), invece, il rendimento globale è dato dalla somma della cedola periodica e dei guadagni o perdite realizzati nel momento in cui si vende il titolo o si ottiene il rimborso. Nel caso di un’azione, infine, il rendimento globale è dato dalla somma del dividendo e della differenza fra il prezzo di acquisto e di vendita del titolo.

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4) IL BENCHMARK DELL’INFLAZIONE 

L’inflazione è l’erosione nel tempo del potere d’acquisto del proprio capitale, un fenomeno che può avere numerose cause ed incidere in maniera più o meno grande a seconda dei periodi e delle congiunture economiche. Il concetto di inflazione è importante perché, nella finanza personale, il risparmio corrisponde proprio alla preservazione nominale del denaro – e del suo potere d’acquisto – per usi futuri; quando, invece, il denaro è impiegato per acquistare strumenti o beni rischiosi, si parla di investimento. Naturalmente, un buon investimento non solo preserva il potere d’acquisto del proprio capitale, ma permette di conseguire anche un guadagno, cioè di accrescere il capitale non solo in termini nominali ma pure reali, cioè al netto dell’inflazione. Dunque, l’inflazione, costituisce una sorta di benchmark sia per l’investitore (per cui è un benchmark “minimo”) sia, ancor più, per il risparmiatore. 

5) LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO 

Quando si fa un investimento, occorre sempre valutarne il rischio, cioè stimare la probabilità di una perdita o di unoscostamento dai risultati attesi a causa di eventi, interni o esterni, di incerta manifestazione.  In campo finanziario, ad es., esistono vari tipi di rischi: il rischio specifico, che è quello legato al singolo titolo (ad es. le azioni Enel), il quale non è controllabile né calcolabile; il rischio sistemico, cioè legato alle normali oscillazioni del mercato; il rischio emittente e gestore, cioè relativo, rispettivamente, alla solvibilità dell’emittente e alla bravura del gestore, ma anche ad eventuali conflitti di interesse, etc.; il rischio del “market timing”, in quanto il momento di ingresso e uscita dal mercato influisce sul rendimento di un investimento; il rischio liquidità, legato alla presenza di acquirenti a cui vendere quando occorre disinvestire; il rischio valutario, quando facciamo investimenti in valute diverse dall’Euro.



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