Cosa significa posizione corta in borsa o nel Forex?

zz9875Quando guardate una partita di qualche sport, scommettereste su chi sta per perdere? Questo è in sostanza quello che fanno gli “short-seller”, ovvero quelli che prendono una posizione “corta” sulle azioni di borsa: scommettono che un’azione, o un intero settore o un intero indice azionario cadrà come prezzo, mentre chi prende posizione “lunghe” scommette che i prezzi saliranno.

Ecco un esempio semplificato di come funziona lo short-selling, o “vendita allo scoperto”. Supponiamo che si pensi che la società ABC sia troppo costosa, a 50 € per azione. Si prendono quindi  in prestito 100 azioni dal vostro broker – cui si pagano gli interessi per il prestito – e le si vendono per 5.000 €. Dopo un po’ di tempo, come si sospettava, il prezzo delle azioni scende a 40 € per azione, si acquistano 100 azioni a 4.000 € e le si restituiscono al proprio broker. Alla fine siete di 1000 € più ricchi, meno i costi di investimento.

Dunque, parlando molto più in generale, prendere una posizione “corta” vuol dire vendere un’azione, un’obbligazione o una merce prima di acquistarla realmente. Questo accade normalmente quando un investitore o un rivenditore ritiene che il prezzo dell’articolo (alla data della sua consegna al compratore) sarà inferiore al suo prezzo corrente. Lui o lei si aspetta di realizzare un profitto con l’acquisto del titolo o della merce appena prima della sua data di consegna.

Lo short-selling, insomma, è una transazione strana. Si sta vendendo qualcosa che non si possiede. E l’obiettivo è quello di vendere a un prezzo alto e poi comprare a poco. Naturalmente, le aziende e, in ultima analisi, i governi diventano irritabili quando un sacco di gente scommette su una caduta, per cui per brevi periodi è capitato che in alcuni paesi (ad es. in Grecia) siano state vietate le vendite allo scoperto. E non è difficile capire che questo tipo di trading è rischioso per la maggior parte degli investitori individuali.

Una posizione “corta”, nel trading del Forex, è l’altra faccia della medaglia. Quando il prezzo si muove verso il basso, è possibile vendere la valuta di base (cioè l’EUR in EUR/USD). Quando il dollaro guadagna forza (vale a dire l’orso – i venditori – comincia a prendere il sopravvento sul toro – gli acquirenti) si vedrà il prezzo muoversi verso il basso. In seguito, l’operatore può “chiudere la sua posizione” e un profitto è stato realizzato. Dunque, anche qui la posizione lunga è “comprare”, la posizione corta è “vendere”.

Nel trading sul Forex, tuttavia, si potrebbe creare un po’ di confusione, perché si compra e si vende in coppia, trattandosi di trading su coppie di valute. La prima valuta di una coppia è conosciuta come la valuta di base. Quindi, se siete in una posizione “lunga” per la coppia “EUR/USD”, questo significa che avete comprato l’Euro (e automaticamente venduto il dollaro). Analogamente, se avete acquistato l’EUR/CHF significa che avete comprato l’euro e automaticamente venduto il franco svizzero.



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