Criptovalute: cosa sono e come funzionano

zz7450Una criptovaluta è un mezzo di scambio come le monete normali quali l’Euro, ma progettato allo scopo di scambiare informazioni digitali attraverso un processo reso possibile da alcuni principi della crittografia. La crittografia viene usata per proteggere le transazioni e per controllare la creazione di nuove monete.

La prima criptovaluta creata è stata il Bitcoin, nel 2009. Oggi ci sono centinaia di altre criptovalute, spesso definite anche come Altcoins. In altre parole, una criptovaluta è energia elettrica convertita in linee di codice con valore monetario. Nella più semplice delle forme, una criptovaluta è moneta digitale.

A differenza di un sistema bancario centralizzato – come ad esempio la Federal Reserve – dove i governi controllano il valore di una valuta come il dollaro attraverso il processo di stampare moneta, un Governo non ha alcun controllo sulle criptovalute in quanto sono totalmente decentrate.

La maggior parte delle criptovalute sono progettate per diminuire la propria produzione nel corso del tempo come Bitcoin, il che crea una capitalizzazione di mercato su di esse. Il Bitcoin, ad esempio, non avrà mai più di 21 milioni di “monete virtuali” in circolazione, per decisione del suo ideatore, Satoshi Nakamoto. Ciò è diverso da quanto accade con le valute tradizionali, delle quali le istituzioni finanziarie possono crearne sempre di più stampando banconote e creando così inflazione.

Mentre esistono centinaia di differenti specifiche criptovalute, la maggior parte sono derivate da uno dei due protocolli: Proof-of-work o Proof-of-stake. Bitcoin, ad esempio, è una criptovaluta che si basa sul sistema “prova di lavoro”, ed utilizza SHA-256, che è un insieme di funzioni crittografiche “di hash” (cioè algoritmi matematici che trasformano dei dati di lunghezza arbitraria in una stringa binaria di dimensione fissa, chiamata valore di hash) progettate dalla National Security Agency.

Tutte le criptovalute sono mantenute da una comunità di “minatori” di criptovaluta che sono membri del pubblico che hanno messo a disposizione i loro computer o macchine dedicate per partecipare alla validazione ed elaborazione delle transazioni.  Nell’aprile 2011, Namecoin – il primo Altcoin – è stato creato in modo da formare un DNS decentralizzato per rendere la censura di internet più difficile.

Nel mese di ottobre 2011, è stata creata Litecoin ed è diventata la prima criptovaluta di successo ad utilizzare uno script come sua funzione di hash piuttosto che SHA-256. Questo ha dato al grande pubblico la possibilità di estrarre (o “minare”, come si dice in gergo) Litecoins senza l’acquisto di un hardware specifico, come le macchine ASIC utilizzate per estrarre Bitcoin. Litecoin ha iniziato a ricevere l’attenzione dei media verso la fine del 2013, raggiungendo una capitalizzazione di mercato di 1 miliardo di dollari.

Ripplecoin, creata nel 2011, è stata costruita sullo stesso protocollo di Bitcoin ma funziona come un sistema di pagamento: si pensi ad esso come un Paypal per criptovalute che supporta qualsiasi moneta a corso forzoso, criptovalute, materie prime o addirittura le miglia dei frequent flyer.

La criptovaluta Bitcoin continua oggi a registrare una crescita sia degli utenti sia dei commercianti che l’accettano come pagamento (che potrebbero raggiungere il 25% in pochi anni), per cui si può ormai parlare di un vero e proprio boom di questa moneta virtuale, nonostante le sue imprevedibili e rilevanti fluttuazioni di valore che la differenziano dalle valute tradizionali. Già ora con Bitcoin vengono effettuate più transazioni che con Paypal, nonostante abbia meno di 1/10 della sua età.

Anche se Bitcoin deve affrontare la concorrenza di altre valute digitali, al momento sembra improbabile che possa essere detronizzato. Non solo Bitcoin ha la più grande capitalizzazione di mercato fra le valute digitali – 6,5 miliardi di dollari nel 2015, rispetto ai $ 268.000.000 e $ 164.000.000 per i suoi due  concorrenti più vicini, rispettivamente Ripple e Litecoin – ma molte più app sono in corso di realizzazione per esso rispetto a qualsiasi altra moneta virtuale: tra cui Ethereum, Stellar, etc.  Di fatti, tutti i principali portafogli di moneta digitale, sistemi di pagamento, etc., permettono ormai l’utilizzo di Bitcoin.



Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *