Differenza tra fondi comuni e Sicav

zz4556I fondi comuni sono strumenti di investimento, gestiti dalle cosiddette “Società di Gestione del Risparmio” (SGR) che riuniscono le somme di più risparmiatori e le investono, come un unico patrimonio, in attività finanziarie (azioni, obbligazioni, titoli di stato, etc.) o, per alcuni di essi, in immobili, rispettando regole volte a ridurre i rischi. Sono suddivisi in tante parti unitarie, le quote, che vengono sottoscritte dai risparmiatori.

La stessa attività di investimento può essere tuttavia svolta anche dalle Società di Investimento a Capitale Variabile (SICAV) o a capitale fisso (SICAF). Le SICAV, in particolare, sono società per azioni a capitale variabile con sede legale e direzione generale in Italia aventi per oggetto esclusivo l’investimento collettivo del patrimonio raccolto mediante l’offerta al pubblico di proprie azioni.

In teoria, quindi, la differenza è netta, perchè il fondo comune è un patrimonio a sè stante, costituito con il denaro dei sottoscrittori e gestito dalla SGR, mentre le SICAV e le SICAF sono vere e proprie società di cui i sottoscrittori divengono soci con tutti i relativi diritti (ad esempio il diritto di voto). In pratica, però, sia i fondi che le SICAV e le SICAF svolgono lo stesso tipo di attività.

Essere azionisti di una SICAV non implica necessariamente avere effettuato un investimento dei propri risparmi in titoli azionari: il patrimonio netto della SICAV è determinato dal valore complessivo degli strumenti finanziari nei quali il “gestore” ha investito il capitale raccolto presso gli azionisti-sottoscrittori, e tali strumenti possono essere anche di natura obbligazionaria o monetaria.

Fondi e SICAV in Italia rappresentano quella che è l’offerta complessiva nel settore del risparmio gestito, un comparto che rispetto agli anni scorsi ha fatto registrare consistenti deflussi anche a causa dell’introduzione sul mercato, nel frattempo, di strumenti finanziari come gli ETF (Exchange-Traded Funds) e gli ETC (Exchange-Traded Commodities), entrambi quotati in borsa.

Anche le SICAV – come i fondi comuni – possono essere sottoscritte attraverso i canali specializzati (società di gestione, banche, agenti, promotori, etc.) e vendute anche sul mercato telematico. In definitiva, anche le SICAV permettono al piccolo risparmiatore di accedere alla grande finanza e di diversificare il proprio portafoglio di investimenti con grande facilità e al prezzo di una commissione di ingresso e di una commissione periodica di gestione, che rappresenta l’utile del gestore.

La maggior parte delle SICAV commercializzate in Italia sono di diritto estero, con le sedi prevalentemente in Lussemburgo o in Irlanda. Questo costituisce un importante vantaggio competitivo rispetto agli analoghi fondi comuni di diritto italiano, perché quando si fanno dei confronti tra le performance di una SICAV e quelle di un fondo comune appartenente alla stessa categoria, in caso di rendimenti positivi, le performance delle SICAV appaiono migliori poiché sono al lordo dell’imposizione fiscale.



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