Diversificazione portafoglio investimenti e trading

zzzz7636La diversificazione è uno degli strumenti più importanti e sottoutilizzati a disposizione dei trader e degli investitori per gestire il rischio, perché permette di migliorare le performance dei propri investimenti senza aumentare proporzionalmente il rischio assunto per ottenere tale miglioramento. In pratica, diminuisce la possibilità di guadagni elevati ma in cambio riduce la possibilità di perdite eccessive. Esistono vari tipi dipossibile diversificazione, e qui illustriamo brevemente alcune delle metodologie più comunemente adottate. 

1) LA DIVERSIFICAZIONE DELLE CLASSI DI ASSET 

La diversificazione fra asset che hanno bassa correlazione tra loro (ad esempio, materie prime, azionario, valute, immobiliare, etc.) migliora la performance globale dei nostri trade – o, più in generale, dei nostri investimenti – a parità di rischio, dunque riduce la nostra esposizione al rischio, in quanto diminuisce il cosiddetto “rischio specifico” legato a una singola classe di prodotti finanziari, mentre non elimina il “rischio sistematico” legato alla congiuntura del mercato economico mondiale, cioè alle sue normali oscillazioni. In pratica, se avete in portafoglio solo azioni, il risultato del vostro trading / investimento è legato eccessivamente alle sorti di un determinato strumento finanziario, per cui state correndo un rischio troppo elevato. Un portafoglio ben diversificato per classi di asset è una delle principali componenti che permettono di creare il portafoglio ottimale.

2) LA DIVERSIFICAZIONE DEI PRODOTTI ALL’INTERNO DI UNA CLASSE 

Nessun trader o investitore dovrebbe avere un portafoglio il cui andamento è legato eccessivamente alle sorti di singoli emittenti di strumenti finanziari. Infatti, concentrando i trade/investimenti in singoli prodotti o titoli, ci si espone a un tipo di rischio che non è controllabile, e il rischio diventa incertezza, che è qualcosa di non calcolabile. È possibile, anche in questo caso, ridurre i rischi specifici facendo trading o investendo, ad esempio, non in una singola azione – come può essere l’Enel – ma in un paniere di azioni che rappresenti una quota molto ampia dell’intero mercato. Ciò, però, non elimina il rischio sistematico legato al mercatoazionario internazionale – calcolabile statisticamente e noto come “volatilità” – che oscilla intorno al 20% annuo: questo significa che, investendo 10 euro in un anno qualunque, alla fine dell’anno successivo possiamo avere 8 euro o 12 euro. 

3) LA DIVERSIFICAZIONE DEI SISTEMI DI TRADING 

Si tratta di combinare l’uso di diversi sistemi di trading (automatici o non) correlati in maniera inversa o non correlati fra loro (ad esempio, un sistema inseguitore-di-trend e un sistema regressione-media) per migliorare il rapporto fra profitto e massima perdita. Infatti, la bassa correlazione tra i sistemi inseguitori-di-trend e regressione-media tende a diminuire le perdite complessive grazie alla performance combinata dei due sistemi di trading. Si tratta quindi di uno dei metodi più efficaci per migliorare il rendimento dei nostri nvestimenti riducendo contemporaneamente il rischio. In pratica, per implementare questa diversificazione conviene avere due o più account separati, uno per ciascuna distinta metodologia di trading (inseguitore-di-trend, regressione-media a medio termine, breve-termine, etc.), così da evitare il problema di “segnali” in conflitto fra loro per lo stesso asset.

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4) LA DIVERSIFICAZIONE DEI SET DEI PARAMETRI DI UN SISTEMA DI TRADING 

Consiste nell’usare, nell’ambito di un medesimo sistema di trading (automatico o non), diversi set di parametri. Supponendo, infatti, che un account di trading gestisca un capitale adeguato alla diversificazione, è preferibile diversificare gli insiemi dei parametri piuttosto che fare contratti multipli con lo stesso set di parametri. Sebbene vi possano essere forti correlazioni dirette fra gli insiemi di parametri di un medesimo sistema di trading, è possibile dimostrare che anche piccoli cambiamenti al set dei parametri possono fare la differenza fra un risultato complessivo profittevole o perdente. Inoltre, poiché non possiamo essere certi di quale insieme di parametri realizzerà una sovra-performance, la diversificazione dei set di parametri aiuta a minimizzare il rischio ed a rafforzare la nostra abilità psicologica nel rimanere disciplinati e coerenti nell’applicazione del sistema di trading. 

5) LA DIVERSIFICAZIONE DI TUTTO: DAGLI INVESTIMENTI ALLE BANCHE 

Occorre diversificare gli investimenti a lungo termine nel proprio portafoglio, e non investire solo nel settore finanziario o immobiliare. Bisognerebbe trovare un mix ideale, che varia a seconda di vari fattori, tra liquidità e investimenti sui mercati monetario, obbligazionario, azionario, immobiliare, energetico, etc. Ma la diversificazione si estende un po’ a tutto, perché occorre cercare di coprirsi anche da altri tipi di imprevisti: truffatori, default di banche o società di intermediazione, etc. Un trader, come ogni investitore, dovrebbe quindi diversificare anche le piattaforme di investimento e le banche su cui ha i propri risparmi. Non bisogna tenere tutta la liquidità in un’unico conto corrente o piattaforma di trading o affidare i propri investimenti ad un unico broker o consulente finanziario: ne sanno qualcosa gli investitori che, negli Stati Uniti, si sono affidati a Bernie Madoff.



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