ETF come funzionano: i Market Maker e loro strategia

zzzz44941) CHI SONO I “MARKET MAKERS” 

I “market makers” hanno la funzione di assicurare che ci sia sempre un acquirente, e un venditore, per un dato Etf. Perciò, il lavoro di questi operatori è di fornire prezzi di acquisto e di vendita per il titolo in questione. Senza i market makers, operare su alcuni Etf poco trattati dagli investitori potrebbe essere difficile. Per esempio, cosa succederebbe se voi voleste vendere un determinato Etf ma in quel momento non vi fosse nessun investitore interessato all’acquisto? Sareste costretti a tenervele, perché non potreste venderle. I market makers sono dunque lì apposta per assicurarvi che ci siano sempre un compratore e unvenditore, cioè che l’Etf sia “liquidabile” e, più in generale, che su quel titolo vi sia liquidità. I market makers hanno una notevole influenza sugli Etf poco trattati (lo si nota dai volumi scambiati e dal fatto che vi sono solo una o due proposte/prezzi di acquisto e di vendita, spesso con un sensibile spread), poco richiesti dagli investitori, che dunque vi consigliamo di evitare.

2) COSA FANNO I “MARKET MAKERS” 

I “market makers” agiscono esattamente nella direzione opposta a quella dei trader. Essi, infatti, guadagnano dallo spread di prezzo di un Etf. Più i trader acquistano e vendono, più i market makers guadagnano. Perciò, è interesse di questi ultimi muovere un po’ i prezzi di un Etf in sù o in giù per spingere a all’acquisto o alla vendita dell’Etf in questione. In pratica, i market makers possono muovere il prezzo verso l’alto per incoraggarvi a vendere il vostro Etf, o verso il basso per spingervi ad acquistarlo. Il risultato è che i prezzi di un Etf si muovono in modo all’apparenza casuale, che sembra non essere collegato alla reale situazione del sottostante (ad es., al prezzo del petrolio se si tratta di un Etf sul petrolio). Questo può provocare molta confusione nei trader principianti, che vedono un movimento nel prezzo dell’Etf ma non capiscono perché si è verificata quella variazione. Ciò può causare al trader inesperto molte perdite, specie se induce l’investitore a vendere l’Etf al momento sbagliato. 

3) LA TECNICA DELLO “SCUOTERE L’ALBERO” 

I market makers utilizzano tutti i “trucchi” possibili per convincervi a vendere o ad acquistare un Etf prima di quando sarebbe opportuno. Per esempio, quando fanno precipitare il prezzo di un Etf senza che vi sia una ragione, stanno facendo quello che gli investitori chiamano “scuotere l’albero”. Così, magari una mattina vi svegliate e scoprite che il vostro Etf preferito scende di 2 tick, poi subito dopo di 3, 4, 5 e 6 tick! Voi cominciate ad agitarvi, a bestemmiare, fino a farvi prendere letteralmente dal panico. Ciò è esattamente quello che i market makers vogliono. In un tale stato d’animo, venderete immediatamente a qualsiasi prezzo perché pensate che stia succedendo al sottostante qualcosa di terribile, magari per news di mercato cui non siete al corrente. Quanto sta accadendo, invece, è semplicemente una “scuotimento dell’albero”, realizzato proprio per farvi paura, per farvi credere che il prezzo dell’Etf scenderà ancora di più. Una volta che voi e altri malcapitati avrete venduto l’Etf, il prezzo gradualmente risalirà. Questo vi farà arrabbiare e bestemmiare ancora di più, ma almeno vi sarete liberati dal panico.

zzzz5226

4) UN ANTIDOTO PER LO “SCUOTIMENTO DELL’ALBERO” 

Invece di bestemmiare e lasciarvi prendere dal panico, ecco cosa dovete fare. La prima cosa è verificare sui siti specializzati in finanza se vi sono news riguardanti il sottostante in questione, quindi ad es. sul petrolio se si tratta di un Etf sul petrolio. Se non vi sono ragioni ovvie per la caduta di prezzo, al 90% si tratta semplicemente di uno “scuotimento dell’albero”. Perciò, invece di vendere l’Etf, lasciate il computer, fatevi un caffé o un toast e rilassatevi. Più tardi, vi darete da soli una pacca sulla spalla: non siete stati “scossi”! Uno “scuotimento dell’albero” normalmente dura solo poche ore. Se il prezzo dell’Etf continua a scendere per un giorno o due, potrebbe trattarsi di qualcosa di più serio di uno “scuotimento dell’albero”. Osservate quindi i volumi e guardate se ci sono state delle vendite importanti, perché in tal caso potrebbe esserci una ragione diversa all’origine del movimento.

5) QUALI CONCLUSIONI TRARRE 

Dunque, se siete felici del vostro Etf e non ci sono news cattive che riguardano il relativo sottostante, e quest’ultimo vi sembra ancora a buon prezzo per voi e per il mercato principale di riferimento, è meglio ignorare il movimento, rilassarsi e tenersi stretto l’Etf in portafoglio. Perciò, per un investitore occorre una buona conoscenza del mercato a cui si riferisce l’Etf, e dei siti web dove trovare praticamente in tempo reale eventuali news o informazioni riguardo il sottostante. Una raccomandazione finale: se siete stati “scossi” e dopo aver venduto l’Etf il suo prezzo risale, qualche volta è meglio bestemmiare un po’ ma non riacquistarlo, almeno per quel giorno. Altrimenti sarete di nuovo emotivamente coinvolti e potreste fare subito un secondo errore. Specie se siete ancora dei principianti, meglio aspettare un’occasione migliore per rientrare, eventualmente su un altro Etf.



Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *