Future sulle materie prime: come investire

zzzz67421) INVESTIRE ATTRAVERSO I FUTURE

Un modo diffuso tra i professionisti per investire sulle commodities – ma anche su attività finanziarie: valute, indici del mercato azionario, etc. – è attraverso i cosiddetti contratti future, contratti “a termine” che rappresentano un impegno a comprare od a vendere nel futuro una specifica quantità di quella materia prima a un prezzo prefissato, e dunque rappresentano una “previsione” del suo valore nel futuro. La maggior parte dei partecipanti ai mercati dei future sono utilizzatori commerciali o industriali delle commodities che negoziano. Essi in genere usano i future a scopo di copertura (hedging), cioè per proteggersi dal rischio di perdite dovute a un cambiamento di prezzo della commodity sottostante. Altri partecipanti, invece, sono speculatori puri, che sperano di approfittare dei cambiamenti nel prezzo dei contratti future: questi investitori chiudono le loro posizioni prima della data di consegna prevista dal contratto e non maneggiano mai fisicamente la materia prima oggetto della loro speculazione.

2) I VANTAGGI DI TALI STRUMENTI

A differenza delle azioni e degli Etf, i future sono strumenti che permettono di operare direttamente sul sottostante. Un altro vantaggio caratteristico di tali prodotti appartenenti alla categoria dei derivati è che si può sfruttare l'”effetto leva” per conseguire elevati profitti. Inoltre, un semplice account con un deposito minimo permette di controllare un contratto che altrimenti non potremmo permetterci. Infine, è possibile investire “scommettendo” sia al rialzo (acquisto, cioè posizioni long) che al ribasso (vendita, posizioni short). I mercati dei future, poi, sono mercati regolamentati e molto attivi, perciò liquidare un contratto normalmente risulta facile, a differenza di quelli “personalizzati” (conclusi sui mercati over the counter, cioè non regolamentati), che per la loro eterogeneità non sono scambiabili sul mercato. Infine, i future hanno costi di intermediazione molto bassi, perché le relative commissioni risultano solitamente inferiori a quelle praticate per l’intermediazione delle azioni.

3) I FUTURE SULLE COMMODITIES

I future sulle commodities più comunemente negoziati sono quelli sul petrolio e sull’oro. I relativi contratti future rappresentano delle “previsioni” sul prezzo futuro di tali materie prime. Il miglior modo per investire sui future sulle commodities e per monitorarli è attraverso un indice o un fondo sulle commodities, che con un singolo grafico dà un’idea della situazione. I future sulle commodities possono assolvere la propria funzione grazie all’elevata standardizzazione dei relativi contratti. Innanzitutto, i venditori e gli acquirenti possono negoziare soltanto dei lotti di merce di entità prefissata (ad es., un certo numero di barili nel caso del petrolio). Inoltre, il prodotto trattato deve avere determinati requisiti di qualità. La merce, poi, può essere consegnata in ogni momento entro una certa data prefissata (anche se più del 90% dei contratti future sono fatti a scopo speculativo, per cui la consegna non ha luogo poiché il contratto è venduto prima), e la consegna deve avvenire in un luogo specifico.

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4) I RISCHI NELL’USARE I FUTURE

Il principale svantaggio di questo strumento finanziario è che si tratta di uno dei più rischiosi presenti sui mercati – è facile perdere il capitale investito – perciò il loro impiego è riservato ai professionisti ed a chi ha molto denaro per poter speculare. Infatti, il mercato dei future è assai volatile e l’investimento su di essi può rivelarsi molto pericoloso, soprattutto per gli investitori inesperti, perché l’effetto leva amplifica i guadagni ma pure le perdite. Un singolo trade può andare ben presto contro le tue aspettative, e poiché piccoli movimenti nel prezzo della commodity sottostante possono provocare notevoli guadagni o ingenti perdite, puoi perdere il tuo deposito iniziale e anche oltre prima che tu riesca a chiudere la tua posizione. Si noti che questi rischi riguardano principalmente gli speculatori, meno chi usa i future per cautelarsi dall’aumento di prezzo di una materia prima (come fanno, ad es., le compagnie aeree con il petrolio) o gli investitori che vogliono proteggersi dal calo di un indice azionario.

5) COME SI OPERA SUL MERCATO DEI FUTURE

Per negoziare i future occorre avere o aprire un account presso un broker che tratta questo tipo di prodotto finanziario. Supponiamo, a quel punto, di voler investire su un future finanziario, ed in particolare sull’indice azionario S&P MIB: allora, è possibile acquistare un future che ha come sottostante questo indice presso il mercato dei derivati di Borsa Italiana – chiamato IDEM (Italian Derivatives Market) – dove sono quotati due tipologie di contratti future basati, lo “standard” e il “mini”, che differiscono nella dimensione del contratto, cioè nel suo valore. Ogni contratto future richiede un deposito minimo diverso – il cosiddetto “margine di garanzia iniziale” – che varia a seconda del broker, ed il valore del proprio account aumenterà o diminuirà con il variare del valore del contratto in questione: in particolare, se quest’ultimo va giù, si sarà soggetti a una margin call, cui si dovrà rispondere rimpinguando l’account con altro denaro se si vuol tenere aperta la propria posizione, che altrimenti verrà chiusa.



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