Indicatori tecnici di trend, volume, momento, volatilità

zzzz6753Gli indicatori tecnici sono formule matematiche basate su prezzo, tempo o volume usate per valutare l’attività del prezzo, analizzare il mercato per selezionare i titoli su cui operare e prendere decisioni ditrading. Esistono letteralmente centinaia di indicatori tecnici disponibili nella moderna analisi tecnica, tuttavia non esiste un singolo “indicatore magico” che svela i segreti del mercato. Piuttosto, un’opportuna selezione di questi indicatori può fornire un’idea della psicologia del mercato in quel determinato momento.  

1) COME SCEGLIERE ALCUNI INDICATORI 

I diversi indicatori hanno una varietà di punti di forza e di debolezza. Alcuni lavorano particolarmente bene in mercati che hanno un trend definito, altri no. Molti indicano quando entrare o uscire dal mercato in punti significativi, come ad esempio i massimi e i minimi. Altri indicatori nella stessa situazione oscillano ampiamente, per cui il trader deve usare sempre una combinazione di tecniche, non una sola, scegliendo quelle più adatte alla particolare situazione in esame. La grande quantità di indicatori tecnici esistenti può spaventare il principiante, tuttavia molti di essi misurano in realtà la stessa cosa, per cui la maggior parte degli indicatori esistenti possono essere raggruppati in quattro grandi gruppi principali e il trader ne devesolo scegliere uno o due da ogni gruppo. Si può cominciare a familiarizzare con i semplici indicatori di trend e di volume e poi con i più complessi, momento e volatilità.

2) GLI INDICATORI DI TREND 

Aiutano il trader nel determinare in maniera oggettiva la direzione del mercato, misurando la perseveranza del prezzo di un titolo in una certa direzione. Individuano la direzione prevalente del movimento del prezzo – verso l’alto, verso il basso o laterale: il “trend”, appunto – “addolcendo” opportunamente le fluttuazioni della curva del prezzo suun opportuno periodo di tempo. Aiutano il trader principiante e il professionista a implementare la semplice strategia “il trend è tuo amico”, cioè a entrare in un trade quando il prezzo di un titolo sta salendo e ad uscire quando si è ancora in guadagno. Ad es., quando una media mobile a 15 giorni del prezzo di un titolo ne incrocia una a 100 giorni, è un “segnale” di acquisto. Tra i principali indicatori di trend: Medie mobili, Convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD), Indice di movimento direzionale medio (ADX), SAR Parabolico, etc., ma sono di fatto degli utilissimi indicatori di trend anche Linee di trend, Linee di supporto e resistenza, etc. 

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3) GLI INDICATORI DI MOMENTO 

Misurano la velocità alla quale i prezzi stanno cambiando. Molti titoli salgono o scendono con una forza sostanziale nel volume degli scambi e con variazioni significative nel loro prezzo. La velocità alla quale si muovono, la forza con cui sono spinti verso l’alto o veso il basso dai volumi, è chiamata “momento”. I titoli con un grande momento si muovono molto, per cui i daytrader e i trader sul breve termine possono guadagnare molto denaro se riescono a identificare il “momento” e la sua probabile direzione. Si tratta di”oscillatori” che, attraverso le informazioni sugli estremi di prezzo (ipercomprato e ipervenduto) e sulle “divergenze” tra l’indicatore e il prezzo del titolo, forniscono indicazioni sulle possibili imminenti inversioni di trend. Tra i principali indicatori di momento: Indice di forza relativa (RSI), Oscillatore stocastico, Tasso di cambiamento del prezzo (ROC), Williams %R, etc.

4) GLI INDICATORI DI VOLUME 

Misurano il grado di partecipazione nel mercato. Esso è fondamentale per il trader, e costituisce un parametro importante da analizzare, non meno del prezzo: se infatti il prezzo raddoppia ma non è sostenuto da buoni volumi di scambio, ci sono ottime ragioni di ritenere che esso è “manipolato” da una qualche forza interna; inoltre, quando i volumi sono bassi si è nelle mani dei market makers e non è facile vendere nel momento ed al prezzo che vorremmo, perciò operare su titoli senza volumi ragionevoli può essere pericoloso. Gli indicatori di volume aiutano ad analizzare l’azione del volume o prezzo-volume allertando se c’è la possibilità di un profitto e determinano anche la probabilità di una continuazione o di una inversione del trend. Tra i principali indicatori di volume: Trend prezzo e volume (PVT), Indice di flusso monetario (MFI), Indice di accumulazione / distribuzione (A/D), etc.

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5) GLI INDICATORI DI VOLATILITÀ 

Misurano l’entità delle fluttuazioni da giorno a giorno nei prezzi di un titolo. Infatti, aprire una posizione su un titolo molto volatile senza conoscere dove il suo prezzo è diretto è come fare una scommessa “al buio” senza per giunta avere un “paracadute”, poiché a causa della volatilità del titolo non possiamo mettere uno stop-loss “stretto”. Inoltre, gli indicatori di volatilità permettono a un trader di individuare i potenziali trend o le possibili “rotture” (breakout) verso l’alto o verso il basso in un titolo misurando la sua volatilità attraverso una varietà di metodi di calcolo. Ricordiamo che il prezzo di ogni titolo quotato in Borsa tocca un massimo e un minimo giornalieri: maggiore è l’intervallo di fluttuazione giornaliera del prezzo fra massimo e minimo per alcuni giorni, e più il titolo è considerato volatile. Tra i principali indicatori di volatilità: Bande di Bollinger, Intervallo reale medio (ATR), etc.



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