Investire in Sicav: come funziona in pratica

zz3445Le SICAV – o Società di Investimento a Capitale Variabile – sono società per azioni, appunto, a capitale variabile con sede legale e direzione generale in Italia aventi per oggetto esclusivo l’investimento collettivo del patrimonio raccolto mediante l’offerta al pubblico di proprie azioni. Quindi raccolgono i capitali sul mercato dai risparmiatori e dagli investitori attraverso l’offerta dei propri titoli.

La SICAV è infatti una società specializzata nella gestione collettiva del risparmio che per certi versi è assimilabile ad un fondo comune di investimento. A differenza dei fondi comuni d’investimento, però, nella SICAV l’investitore ricopre anche la figura di socio partecipante e come tale ha la possibilità di incidere, con l’esercizio del diritto di voto, sulle vicende sociali e sulla politica d’investimento.

I sottoscrittori infatti, diventano, veri e propri azionisti della società, poiché il loro patrimonio rappresenta il capitale della società. Quindi ogni investitore diviene azionista della società stessa proporzionalmente alle azioni possedute: pertanto, i sottoscrittori hanno facoltà di partecipare alle assemblee (con un voto per ogni azione posseduta), nonché di confrontarsi con l’operato dei gestori.

In pratica, però, sia i fondi comuni che le SICAV svolgono lo stesso tipo di attività. Le SICAV, tuttavia, pur essendo società per azioni, posseggono alcune limitazioni imposte per tutelare i risparmiatori: possono investire solo sui mercati finanziari e solo in titoli azionari, obbligazionari, di Stato e in quote di fondi comuni ma non in altre SICAV, nè concedere prestiti o vendere titoli allo scoperto, etc.

Anche le SICAV – come i fondi comuni – possono essere sottoscritte attraverso i canali specializzati (società di gestione, banche, agenti, promotori, etc.) e vendute anche sul mercato telematico. In definitiva, anche le SICAV permettono al piccolo risparmiatore di accedere alla grande finanza e di diversificare il proprio portafoglio di investimenti con grande facilità e al prezzo di una commissione di ingresso e di una commissione periodica di gestione, che rappresenta l’utile del gestore.

Le SICAV sono state introdotte in Italia nel 1992, con un decreto legge. Come nel caso dei fondi comuni, il loro livello di rischio è assai più basso rispetto all’investimento tradizionale in titoli, perchè la diversificazione del pacchetto globale riduce le conseguenze di eventi negativi di portata circoscritta. Ma naturalmente il rischio è legato essenzialmente alla capacità e professionalità del gestore.

Per orientarvi sulle SICAV di maggior interesse e per sapere in dettaglio come entrare a far parte di un fondo SICAV potete consultare, innanzitutto, il sito di Assogestioni, che rappresenta le Società più importanti.  Inoltre potete informarvi anche sui siti web della società New Millenium Sicav, DiamanSicav e sui servizi specifici forniti dai maggiori Istituti bancari italiani.



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