Come investire nei fondi comuni: consigli

zzzz22881) AFFIDATEVI AI PROMOTORI “MULTIBRAND”, MA NON TROPPO 

Se non vi intendete di finanza e investimenti, il promotore finanziario “multibrand” vi sarà utile per fare scelte adeguate al vostro profilo di rischio, che dipende dagli obiettivi e dalla durata dell’investimento e da vari altri fattori. I promotori, invece, sono meno affidabili per quanto riguarda le previsioni sull’andamento dei mercati finanziari, per cui vi potrà capitare un promotore che vi consiglia di investire sull’azionario anche quando gli indicatori economici annunciano una recessione fra qualche mese. Inoltre, i promotori possono avere interesse a farvi fare più switch tra fondi del necessario. In compenso, i fondi comuni sono strumenti molto sicuri e tutelati dalla legge, per cui non c’è da temere che un promotore finanziario scappi via con i vostri soldi, anche perché assegni e affini vanno per legge intestati alla società di gestione e non alla persona che fisicamente vi propone un investimento.

2) COSTI E COMMISSIONI: COME RISPARMIARE 

Potete risparmiare passando da un fondo all’altro di uno stesso gestore con un cosiddetto switch, che comporta il pagamento di una commissione di ingresso nel nuovo fondo data dalla differenza fra le commissioni di ingresso fra i due fondi oggetto dello switch: quindi, se passate da un fondo azionario a un monetario non pagherete nulla, se passate da un bilanciato a un azionario, solo una commissione molto piccola poiché per entrare nel bilanciato ne avevate già pagata una. La prima volta, un fondo azionario può costarvi una commissione di ingresso dell’ordine del 3% o più. È vero che i promotori finanziari hanno dei margini di manovra per cui potete contrattare, ma potete pagare commissioni molto più basse semplicemente acquistando i fondi online tramite le piattaforme di home banking che offrono questo servizio (Fineco, IWBank, etc.) o attraverso SIM specializzate (Online SIM, etc.).

3) INVESTIMENTI FAI-DA-TE NEI FONDI COMUNI 

In effetti, una volta scelti i fondi in cui intendete investire, dovete trovare chi li vende. Esistono reti di vendita tradizionali di promotori finanziari legati a banche o grandi gruppi: la maggior parte cercheranno di piazzarvi fondi del loro gruppo, che spesso risultano fra i peggiori in assoluto, quindi evitateli! Alcune reti dipromotori – come ad es. quelli del Gruppo Banca Generali – sono “multibrand” e offrono molti dei migliori fondi delle varie “marche” (ovvero gestori) presenti sul mercato. Lo stesso dicasi per le numerose piattaforme di home banking o SIM specializzate che permettono l’acquisto e la vendita di tantissimi fondi direttamente online. Se scegliete di affidarvi a un promotore, tuttavia, non potete acquistare i fondi onlinepresso lo stesso gruppo bancario. Inoltre, dovete trovare una rete di promotori o una – o più di una – piattaforma online che ha i fondi specifici che a voi interessano.

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4) SCELTA DEL “TIMING” E UTILITÀ DI UN PIANO DI ACCUMULO (PAC)  

Il principale problema per chi vuole acquistare dei fondi azionari – o che hanno una componente azionaria, anche solo del 10% o 20% – è la scelta del timing giusto, cioè del momento in cui entrare sul mercato, poiché entrare vicino a un massimo del mercato azionario può facilmente tradursi in grosse perdite molto difficili da recuperare (anche perché quando la perdita aumenta a dismisura di solito si disinveste “scappando” dai fondi). Perciò, se non si ha una conoscenza del mercato azionario e l’orizzonte è il lungo termine, meglio investire su questo mercato gradualmente nel tempo – ad es. 1.000 euro ogni 3 mesi – usando un cosiddetto Piano di Accumulo (PAC). Per funzionare in modo corretto, un PAC deve essere sviluppato su un periodo di almeno 5 anni. Inoltre, alcune banche prevedono che per i PAC non si paghino commissioni di ingresso se durano almeno un tot anni. 

5) PREFERITE I FONDI DENOMINATI IN EURO 

La maggior parte dei fondi comuni di investimento sono denominati in euro o in dollari, per cui se, ad es., volete investire sul mercato cinese trovate sia vari fondi quotati in euro sia vari altri fondi del tutto simili ma quotati in dollari. Quale scegliere? In generale, non vi dovrebbero essere dubbi. Siccome in un anno il tasso di cambio fra euro e dollaro può tranquillamente variare di una percentuale dell’ordine del 10% o più, e siccome è difficile e rischioso fare previsioni sull’andamento del tasso di cambio, la scelta dovrebbe cadere su un fondo denominato in euro, tanto più se il fondo non è di tipo azionario, per cui un andamento sfavorevole del tasso di cambio potrebbe facilmente generarci una perdita netta. L’unica ragione per preferire fondi in dollari è quando si tratti di fondi particolarmente performanti che non hanno equivalenti in euro, ma si tratta di una possibilità piuttosto rara.



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