Investire nel crowdfunding: come funziona

zz7543Con l’avvento del crowdfunding basato sugli investitori, c’è un modo alternativo per impiegare parte del proprio denaro nell’ottica di una diversificazione del portafoglio, sfruttando il fatto che piccole imprese e start-up possono raccogliere capitale da quasi chiunque, attraverso i siti Internet di crowdfuding, i più famosi dei quali sono Kickstarter, Indiegogo, Eppela.

Il crowdfunding funziona così: molte persone pagano piccole somme di denaro per una società o un progetto considerato interessante, ad es. l’idea di una start-up. Come tutti gli investimenti privati, questi sono ad alto rischio. Per soli 1.000 €, un investitore può ottenere un pezzo della torta. In teoria, si può quindi sperare in un grande ritorno economico, ma molte delle aziende sono finanziate assai presto nella loro fase di crescita, essendo start-up, e potrebbero finire per non avere successo.

Il crowdfunding è un termine spesso usato per descrivere anche le raccolte di fondi basate su donazioni o ricompense. In questi casi, i sostenitori ricevono delle ricompense (ad esempio biglietti per uno spettacolo o un credito per un film o un sito web) o semplicemente fanno donazioni per le persone che necessitano di beneficenza. Questo tipo di raccolta fondi è legale, tuttavia non è coperto dalle leggi sui mercati finanziari.

La principale preoccupazione per il crowdfunding è che non è uno strumento sofisticato, per cui gli investitori non accreditati non possono capire il vero rischio di investire in aziende in fase iniziale: la maggior parte di tali aziende non raggiungono il livello di successo sperato. Né selezionare le aziende che sperano di attirare il vostro denaro risulta facile per un non esperto del settore.

Inoltre, gli imprenditori finanziati da un sacco di piccoli investitori sono meno seguiti, e ricevono una guida meno preziosa di quella ricevuta da pochi investitori più grandi. I fondatori della start-up finanziata potrebbero quindi svolgere la propria attività con meno disciplina rispetto alle attese dei finanziatori. Perciò, prima di investire in questo mercato occorre comprendere bene pro e contro.

Per investire in start-up in modo intelligente: (1) assicuratevi che siano start-up  pre-controllate; (2) diversificate il portafoglio investendo in un certo numero di società; (3) investite in società che possano essere in grado di aggiungere valore; (4) investite in ciò di cui ne capite. Scegliete, inoltre, di finanziare i progetti che sono trasparenti, preferibilmente con un buon track record di successo o quanto meno di mantenere le promesse fatte in precedenza.

In realtà, la vera ricompensa per chi investe nel crowdfunding su start-up innovative non è finanziaria: è l’opportunità di partecipare. Aiutare un imprenditore a realizzare i propri sogni, ed essere parte di una società che cambia la sua industria – o forse anche il mondo – è di per sé molto eccitante e gratificante. Tutti dovrebbero avere la libertà di fare la differenza con il proprio denaro.



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