Investire nelle materie prime: quando conviene

zzzz77461) COSA È UNA COMMODITY 

Una commodity è un bene per il quale vi è una domanda sul mercato, e che è lo stesso indipendentemente da chi lo produce. Principalmente, le commodity sono le materie prime (petrolio, oro, alluminio, etc.) o i prodotti agricoli non lavorati (grano, latte, etc.). In pratica, le commodity sono metalli (argento, platino, palladio, alluminio, rame, nickel, zinco, etc.),  prodotti agricoli (avena, mais, soia, etc.), coloniali e tropicali (cacao, caffè, cotone, legname, zucchero, tabacco, succo d’arancia, etc.), energetici (gas naturale, carbone, benzina, etanolo, energia elettrica, etc.), carni (bovini, maiali, etc.). Una commodity deve essere facilmente stoccabile e conservabile nel tempo. Questa elevata standardizzazione della materia prima ne consente la negoziazione sui mercati internazionali (principalmente mediante contratti future) ed il suo prezzo viene determinato dal mercato stesso. Le commodity possono costituire un’attività sottostante per vari tipi di strumenti “derivati”, in particolare per i future.

2) PERCHÈ INVESTIRE NELLE COMMODITIES 

Le materie prime o commodities – frumento, caffè, legname, petrolio, metalli, etc. – destinate alla trasformazione industriale o al consumo diretto costituiscono una parte importante della nostra vita quotidiana, essendo il loro acquisto e la loro vendita legati al soddisfacimento di bisogni immediati. Analogamente, le commodities possono essere un modo importante, per gli investitori, di diversificare il proprio portafoglio spingendosi in nuovi territori, oltre il tradizionale mercato azionario e obbligazionario, mentre per gli speculatori rappresentano delle nuove opportunità di guadagno, potendo essi lucrare sui movimenti di prezzo della merce senza entrare in suo possesso fisico.  Fino a qualche anno fa, poca gente investiva nelle commodities, perché ciò richiedeva molto tempo, denaro ed esperienza. Oggi, invece, esistono vari modi per accedere ai mercati delle materie prime, ed è abbastanza facile anche per l’investitore medio avvicinarvisi per approfittare degli spesso rilevanti movimenti di prezzo.

3) QUANDO INVESTIRE NELLE COMMODITIES

Gli investimenti in commodities sono spesso visti come una difesa dall’inflazione, in quanto i prezzi delle commodities tendono a salire con l’inflazione: infatti, i prezzi delle commodities sono strettamentelegati alla salute dell’economia e specificamente all’inflazione, come si può vedere confrontando l’andamento dell’inflazione con l’indice CRB delle commodities, in quanto la maggior parte delle materie prime vengono consumate rapidamente, per cui i prezzi sono strettamente legati al costo dellavita. Tale andamento tende ad essere disaccoppiato da quello dell’azionario, e questa è la ragione che rende le materie prime così attraenti per molti investitori: il prezzo della maggior parte delle azioni tende a scendere quando l’inflazione cresce. Ci sono molte possibili spiegazioni di tale fenomeno, ma la più semplice è legata al “costo del denaro”: l’inflazione è normalmente associata a tassi di interesse più alti, e questo rende il costo del denaro più elevato per un’azienda, diminuendo i guadagni per azione.

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4) L’INDICE CRB: UN BENCHMARK GLOBALE 

L’indice CRB è un indice di prezzo delle commodities, ed è così chiamato perché calcolato dal Commodity Research Bureau (CRB) americano, la maggiore istituzione del settore. Introdotto nel 1957 per fornire agli investitori una rappresentazione dinamica del trend complessivo nel settore delle commodities, era inizialmente composto da 28 diverse materie prime, tra cui il petrolio, lo zinco, il cotone, il cacao, il caffé, la gomma, etc.  Per poter ancora svolgere tale funzione, il paniere delle componenti è stato periodicamente modificato per tenere conto dei cambiamenti nella struttura e nell’attività del mercato.  Attualmente, l’indice risulta composto da sole 19 commodities quotate sui principali mercati ad esse dedicati: il New York Mercantile Exchange (Nymex), il più grande del mondo, il Chicago Board of Trade (CBOT), il London Mercantile Exchange (LME), etc. Dunque, l’indice CRB rappresenta un benchmark globale con cui confrontare i dati di singole commodity, oltre che il presente con il passato storico.

5) UN APPROCCIO STRATEGICO ALLE MATERIE PRIME 

Le strategie per investire nelle commodities determinano perché e quando entrare in un trade oppure investire più a lungo termine in una determinata commodity. Pertanto,permettono di sapere quando comprare, vendere e limitare le proprie perdite.  Abbiamo visto come per un semplice investimento a medio termine ci si possa anche far guidare, inprima battuta, da semplici considerazioni legate all’inflazione, tuttavia la maggior parte delle strategie applicate alle commodities sono legate in una qualche misura all’analisi tecnica per prendere le decisioni sia nell’ambito del trading sia degli investimenti veri e propri: l’analisi tecnica, infatti, permette dianalizzare i grafici dei prezzi, di pianificare i trade, di scegliere il giusto “timing”, etc.  In ogni caso, non si possono affatto trascurare i “fondamentali” del mercato – e non solo di quello dellecommodities, ma anche dell’azionario e delle valute – soprattutto se si intendono fare, più che piccoli trade a breve termine, investimenti più “importanti” a medio o a lungo termine.

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