Materie prime: ETF, futures, fondi comuni, azioni

zzzz5646571) I VARI MODI PER INVESTIRE NELLE MATERIE PRIME

Gli Etf rappresentano un buon modo per investire in tutto il mondo sulla sempre crescente domanda di materie prime. Oggi sono presenti sul mercato molti di questi Etf, per soddisfare quasi ogni livello di propensione al rischio e adatti al trading sul medio termine. Un altro modo per puntare sulle commodities (ad es. l’oro, i minerali e le materie prime nel loro complesso) è comprare fondi comuni di investimento specializzati, meno soggetti alle grandi oscillazioni degli Etf. Gli speculatori possono investire direttamente sulla crescita di una determinata commodity anche comprando azioni di aziende coinvolte nel settore (od “opzioni” su quelle azioni), oppure indirettamente puntando su azioni di aziende legate alla commodity in questione per quanto riguarda la ricerca, la lavorazione, il trasporto, la distribuzione, la commercializzazione, servizi vari, etc. Altri modi più complessi di investire sulle commodities sono acquistando la materia prima in loco e/o i relativi contratti future sui mercati a termine.

2) INVESTIRE ATTRAVERSO GLI ETF/ETC

Un modo molto semplice per investire su una commodity è comprare il relativo Etf. Gli “Etf” (Exchange-Traded Funds) – come pure i loro parenti stretti costituiti dagli “Etc” (Exchange-Traded Commodities) – sono strumenti finanziari che investono su una determinata materia prima e possono essere negoziati sul mercato come le azioni. Si acquistano direttamente online tramite tutte le piattaforme di trading – da quelle in estensione all’home-banking a quelle professionali – che hanno un accesso alla Borsa Italiana in tempo reale o in differita. Per trovare gli Etf/Etc sulla commodity che ci interessa, basta cercare nell’apposito listino della Borsa i prodotti che contengono nel loro nome quello della materia prima stessa. Prima di investire in un Etf, confrontate sempre attentamente l’andamento del prezzo e le altre caratteristiche del prodotto con altri dello stesso tipo, oltre che con un benchmark di riferimento, preferendo in genere gli Etf con maggiori volumi di scambi, cioè con maggiore liquidità.

3) INVESTIRE TRAMITE I FONDI COMUNI

Con i fondi comuni di investimento non è possibile investire direttamente su una o più commodities, ma si può investire in azioni di società e industrie collegate a una determinata materia prima, come ad esempio quelle del settore dell’energia, dell’agricoltura e dell’industria mineraria. Così come le azioni in cui investono, il valore delle quote dei fondi di investimento sono influenzati non solo dai prezzi della commodity, ma anche dalle fluttuazioni del mercato azionario e dai rischi specifici di una determinata società. Un esiguo numero di fondi comuni indicizzati sulle commodities investono in contratti future e in derivati legati alle commodities, e dunque sono più direttamente esposti alle variazioni di una determinata commodity. I vantaggi dell’investimento sulle commodities attraverso i fondi comuni sono la gestione professionale, la diversificazione e l’elevata liquidità; gli svantaggi sono le commissioni talvolta elevate e il fatto che essi investono sulle materie prime in modo indiretto.

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4) INVESTIRE IN AZIONI DI SOCIETÀ DEL SETTORE 

Un altro semplice modo per investire su una commodity è quello di puntare, in Borsa, non sugli Etf ma sulle azioni di aziende coinvolte direttamente nel settore industriale che ci interessa. Il successo o meno di tali società, infatti, influenza il mercato della commodity e viceversa. Le azioni di queste imprese tendono, in genere, a salire con il prezzo della commodity e, se si tratta di società “sottovalutate”, si possono conseguire interessanti guadagni. In alternativa – o in aggiunta – si può puntare su azioni di aziende coinvolte indirettamente da quella commodity, ad es. legate alla sua ricerca, lavorazione, trasporto, distribuzione, commercializzazione, etc. Il vantaggio di investire in azioni è che, oltre ad essere facili da negoziare e da monitorare, sono di solito altamente liquide e certamente meno soggette alle oscillazioni di prezzo tipiche del mercato dei future. Lo svantaggio è che il prezzo non riflette in modo diretto quello della commodity ma è influenzato da specifici fattori aziendali e di mercato.

5) INVESTIRE ATTRAVERSO I FUTURE

Un modo diffuso tra i professionisti per investire sulle commodities – ma anche su attività finanziarie: valute, indici del mercato azionario, etc. – è attraverso i cosiddetti contratti future, contratti “a termine” che rappresentano un impegno a comprare od a vendere nel futuro una specifica quantità di quella materia prima a un prezzo prefissato, e dunque rappresentano una “previsione” del suo valore nel futuro. La maggior parte dei partecipanti ai mercati dei future sono utilizzatori commerciali o industriali delle commodities che negoziano. Essi in genere usano i future a scopo di copertura (hedging), cioè per proteggersi dal rischio di perdite dovute a un cambiamento di prezzo della commodity sottostante. Altri partecipanti, invece, sono speculatori puri, che sperano di approfittare dei cambiamenti nel prezzo dei contratti future: questi investitori chiudono le loro posizioni prima della data di consegna prevista dal contratto e non maneggiano mai fisicamente la materia prima oggetto della loro speculazione.



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