I migliori orari per fare trading: quali sono

zzzz8765Per poter fare trading – ma anche solo semplicemente investire – su un determinato mercato è importante, innanzitutto, conoscere il suo orario di apertura e chiusura. Inoltre, non tutti gli orari (ed i giorni) sono ugualmente adatti per il trading: in particolare, nelle fasi iniziali e finali della giornata (o della sessione, nel caso del Forex), caratterizzate da un’elevata volatilità, si hanno (per i trader principianti) i maggiori pericoli.

1) PERCHÈ IL “QUANDO” È IMPORTANTE

Per aprire e chiudere un’operazione abbiamo bisogno di una controparte, quindi più operatori attivi ci sono nel momento in cui vogliamo operare e più possibilità abbiamo di farlo. In generale, tutti i mercati sono molto attivi (il che si traduce in maggiore liquidità e movimenti dei prezzi) in prossimità dei loro orari di apertura e di chiusura, e nei momenti della giornata in cui entrano in gioco gli operatori istituzionali. Inoltre, i mercati reagiscono alle notizie di macroeconomia (dati sulla disoccupazione, sulla produzione industriale, sulla fiducia dei consumatori, etc.) ed alle varie news “prodotto-specifiche” (dati sull’andamento trimestrale di una società, sulle scorte settimanali di petrolio, etc.), che vengono comunicate in date e ore precise, e che dunque bisogna seguire per tenersi pronti ad operare sul mercato specifico prima o dopo – a seconda dei casi – tali notizie.  

2) I MIGLIORI ORARI E GIORNI IN CUI OPERARE SUL MERCATO FOREX 

Il trading è possibile 24 ore su 24, tuttavia ci sono principalmente 3 diverse sessioni: l’Europea, l’Americana e l’Asiatica (più la sessione minore australiana). Per un trader italiano, i momenti migliori per operare sul Forex sono dalle 07:00 alle 09:00 (mercati Giappone, Regno Unito), dalle 10:00 alle 12:00 (Regno Unito senza EUR/USD), dalle 14:30 alle 19:00 (Regno Unito e USA fino alle 17:00, poi solo USA), dalle 02:30 alle 04:30 (Giappone). In particolare, durante la sessione europea le migliori opportunità di trading si hanno dalle 9 alle 11 e dalle 14 alle 17. Tra le 12 e le 14 di solito il mercato si calma, soprattutto in corrispondenza della pausa pranzo. Tra le 22:00 e le 24:00 solo l’Australia è operativa, la liquidità bassissima ed i movimenti minimi. Nel week-end il mercato è chiuso, e la settimana inizia alle 23 della domenica e finisce alle 23 del venerdì, ma la domenica sera e il venerdì pomeriggio i volumi degli scambi sono molto bassi. I giorni migliori in cui operare sono quelli in mezzo alla settimana. 

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3) QUANDO SONO APERTI I MERCATI BORSISTICI ITALIANI 

In pratica, per tutti i mercati azionari italiani (MTA/MTAX) si hanno due aste – apertura e chiusura – e la negoziazione continua, con gli orari seguenti: 08:00-09:00 asta di apertura, 09:00-17:25 negoziazionecontinua, 17:25-17:30 asta di chiusura. Fra le 18:00 e le 20:30 (con prolungamenti sino alle 22:00), nel cosiddetto Mercato After Hours (TAH), si possono negoziare le medesime azioni quotate di giorno nel mercato MTA/MTAX, anche se il volume degli scambi è notevolmente inferiore, per cui normalmente conviene non operarvi. La Borsa Italiana è chiusa tutti i sabati e tutte le domeniche e nelle festività, mentre il Mercato After Hours effettua numerosi giorni aggiuntivi di chiusura indicati in un apposito calendario scaricabile direttamente dal sito della Borsa Italiana. 

4) I MIGLIORI ORARI E GIORNI IN CUI TRADARE SU AZIONI ITALIANE, ETF, ETC… 

Fare trading all’apertura del mercato è sempre pericoloso, anche se è proprio allora che si verifica gran parte del movimento giornaliero. Ad inizio giornata meglio stare alla finestra e lasciare che il mercato siassesti. Le ore “di punta” o con grande volume di scambi sono l’ideale per fare trading, mentre al di fuori di queste è meglio non operare a meno che non si sia degli esperti: i trader professionisti, gli operatori di borsa e gli hedge-fund, quando vi è un basso volume di scambi, possono coprire le loro posizioni e muoversiagevolmente. È inoltre sconsigliabile fare trading il lunedì, quando il mercato è appena ripartito e sta muovendo i primi passi verso una nuova tendenza. Infine, si dovrebbe evitare anche il venerdì pomeriggio per via degli enormi volumi di scambio in chiusura di settimana. I giorni migliori per il trading sono quindi martedì, mercoledì e giovedì. 

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5) UNA TIPICA GIORNATA DI TRADING SUL MERCATO ITALIANO 

L’orario chiave è rappresentato dalle 10-10:30, quando è probabile che avvenga un’inversione di tendenza nel mercato, con un pull-back verso il basso che può offrire la possibilità di entrare in un trade. Se invece il mercato conserva la direzione iniziale, allora il trend iniziale della giornata è reale e la crescita può essere forte. Si può entrare sul mercato verso le 10-11:30. A ora di pranzo – in particolare intorno alle 13:00 – c’è un rallentamento degli scambi. I future sulla Borsa americana giocano invece un ruolo importante neldeterminare l’andamento del mercato dalla fine della mattinata fino all’apertura di Wall Street nel primo pomeriggio. A quel punto i volumi degli scambi salgono e si riparte di nuovo. Nell’ultima ora della giornata la volatilità cresce molto, specie negli ultimi 20 minuti.

6) QUANDO OPERARE SUI MERCATI BORSISTICI INTERNAZIONALI 

Per quanto riguarda le Borse straniere, ecco nella figura qui sotto gli orari dei principali mercati borsistici internazionali espressi in Tempo Universale, o GMT (Greenwich Mean Time): ricordiamo che l’Italia è GMT +1 (GMT +2 quando c’è l’ora legale), per cui basta calcolare la differenza di fuso orario con l’altro Paese.Alle ore 01:00 del lunedì apre la Borsa di Tokyo, seguita da quella di Londra alle ore 08:00, e finalmente da Wall Street alle 14:00. Per gli orari ed i giorni migliori in cui operare valgono le indicazioni generali date per il mercato italiano, opportunamente adattate tenendo conto del fuso orario. Tuttavia, se ad esempio in Inghilterra o in Giappone escono dati importanti mentre il mercato future Usa è ancora dormiente, l’apertura della giornata borsistica a Wall Street potrebbe essere assai movimentata, con potenziali ripercussioni anche sui trading su azioni italiane ed ETF, in quanto i relativi prezzi potrebbero subire un’improvvisa inversione di tendenza sulla scia dell’America.

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