Piano di accumulo fondi comuni: come funziona

zzzz72881) COSA SONO I “PIANI DI ACCUMULO” (PAC) 

Nei cosiddetti “Piani di Accumulo” (PAC), il sottoscrittore ripartisce nel tempo l’investimento attraverso una serie di versamenti periodici di uguale importo (escluso il primo che, normalmente, è maggiore) il cui numero può, a scelta del sottoscrittore, essere compreso tra un minimo ed un massimo prestabiliti. Il piano di accumulo può essere sospeso o estinto in qualsiasi momento. Tuttavia, l’estinzione anticipata del piano di accumulo comporta spesso un’incidenza maggiore degli oneri di sottoscrizione rispetto all’ammontare investito. Ciò a ragione delle particolari modalità utilizzate per il calcolo degli oneri di sottoscrizione nei PAC. Il piano di accumulo è uno strumento interessante in quanto consente, pianificando gli investimenti in relazione alle disponibilità finanziarie ed agli obiettivi, di costituire gradualmente un capitale. Risulta utile alla clientela più giovane ed a chi non possiede grandi disponibilità liquide. Consente, inoltre, di ridurre i rischi legati alla scelta del momento dell’investimento.

2) SCELTA DEL “TIMING” E UTILITÀ DI UN PIANO DI ACCUMULO (PAC)

Il principale problema per chi vuole acquistare dei fondi azionari – o che hanno una componente azionaria, anche solo del 10% o 20% – è la scelta del timing giusto, cioè del momento in cui entrare sul mercato, poiché entrare vicino a un massimo del mercato azionario può facilmente tradursi in grosse perdite molto difficili da recuperare (anche perché quando la perdita aumenta a dismisura di solito si disinveste “scappando” dai fondi). Perciò, se non si ha una conoscenza del mercato azionario e l’orizzonte è il lungo termine, meglio investire su questo mercato gradualmente nel tempo – ad es. 1.000 euro ogni 3 mesi – usando un cosiddetto Piano di Accumulo (PAC). Per funzionare in modo corretto, un PAC deve essere sviluppato su un periodo di almeno 5 anni. Inoltre, alcune banche prevedono che per i PAC non si paghino commissioni di ingresso se durano almeno un tot anni.

3) COME SI SOTTOSCRIVE UN FONDO COMUNE

I fondi comuni di investimento ed i “fondi di fondi” possono essere sottoscritti tramite diversi canali: direttamente presso la SGR o la Sicav che li propone, presso uno dei soggetti collocatori (ad es. banche) oppure online sui siti Internet abilitati. L’acquisto delle quote avviene mediante la sottoscrizione dell’apposito modulo e il versamento del relativo importo. La sottoscrizione delle quote può avvenire con una delle due seguenti modalità: PIC o versamento in unica soluzione: versando subito per intero il controvalore delle quote che si è deciso di acquistare. Il PIC prevede iun versamento minimo (ad es. 500 euro) per la prima sottoscrizione; PAC: ripartendo nel tempo l’investimento attraverso la sottoscrizione di un Piano di Accumulo. Il PAC può prevedere un totale di alcune decine di versamenti da effettuarsi con cadenza di norma mensile e di uguale importo; l’importo minimo previsto è di solito intorno ai 50 Euro e quello di ciascun versamento deve essere pari o multiplo dell’importo minimo.



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