Quando uscire da un trade e come farlo al meglio

zzzz6789bNel trading intraday è fondamentale sapere il momento in cui occorre chiudere un’operazione, cioè un trade. Se nel giro di una mezz’ora o poco più l’operazione va in perdita, oppure va stentatamente, usciamo senza esitare o aver paura della “tigre” e aspettiamo una diversa occasione (una nuova “preda”), perché il mercato ci sta dicendo che il movimento che noi prevedevamo non si sta verificando ed è inutile insistere.  

1) PERCHÈ SI È RAGGIUNTO LO STOP-LOSS INIZIALE 

Se, subito dopo l’inizio dell’operazione, la posizione diventa perdente, si esce senza esitare, applicando quindi un ordine di “stop-loss”, che è definito come il limite massimo di perdita accettabile quando si iniziaun’operazione (ad es. il 3%), e che va fissato preventivamente. Lo stop-loss è uno degli elementi fondamentali del trading, perché permette di applicare una delle regole essenziali per sopravvivere sui mercati: tagliare le perdite (e lasciar correre i profitti). Il posizionamento dello stop-loss è sempre legato all’intervallo temporale (timeframe) su cui operiamo e alle strategie di trading utilizzate, nonché allapropensione al rischio del trader e alla volatilità giornaliera del titolo su cui puntiamo, quindi non esiste una quantità di ticks o di euro ideale a cui associarlo.

2) PERCHÈ SI È RAGGIUNTO UN “TRAILING STOP” 

Se trascorso un certo tempo dall’inizio dell’operazione, la posizione è vincente ma poco, si considera il prezzo di ingresso come stop-loss, in modo da garantirci almeno un pareggio. Se la posizione è vincente di molto, si considera come stop-loss un prezzo tanto più alto quanto maggiore è stato il profitto, persalvaguardare quest’ultimo. Il “trailing-stop” è definito proprio come un ordine di arresto delle perdite (stop-loss) il cui livello di prezzo si adegua automaticamente quando il mercato si muove nella direzione favorevole durante un’operazione. È possibile fissarlo in maniera automatica oppure determinarlo visivamente sul grafico real-time, ad esempio sul grafico a barre a 5 minuti con la linea di chiusura chesi muove tick-by-tick, seguendo la regola: fin che sale, lasciarlo andare, se si ferma entrare in allarme, se comincia a scendere chiudere l’operazione senza esitare. 

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3) PERCHÈ IL LIVELLO DI RISCHIO È DIVENTATO ALTO 

Uscite da un trade quando le prospettive riguardo l’andamento futuro della vostra posizione non sono chiare a voi o non sono chiare oggettivamente: il prezzo di quanto acquistato potrebbe scendere o crollare rapidamente o a breve termine. In particolare, se una volta individuata un’azione o un altro prodotto il cui prezzo ha manifestato una direzione, ed entrati nell’operazione nella medesima direzione vediamo il prezzo quasi fermo e questo rimane tale, probabilmente rimarrà così ancora per un po’, ma non possiamo sapere da che parte andrà quando ricomincerà a muoversi. Allora, abbiamo solo il 50% di probabilità di “azzeccare” e non possiamo accettare una tale probabilità. Perciò, in una situazione del genere chiudiamo l’operazione, perché non fa per noi.

4) PERCHÈ SI GUADAGNA: IL “TAKE PROFIT” 

Il cosiddetto “take profit” è un target, un obiettivo di trade: in pratica, è il prezzo a cui vogliamo uscire dalla nostra posizione in guadagno, che può essere prestabilito oppure no. Questo è il più piacevole degli “stop”, e fissarlo è un’ottima cosa, perchè vi evita di vedere un vostro trade in guadagno, magari, di 100 ticks per poi vederlo scendere a 50, 20, 0 ticks o addirittura andare in perdita. Inserendo un take profit order a un livello opportuno si evitano problemi e pensieri. È possibile – e forse molto meglio – determinare il livello di take profit visivamente sul grafico real-time,fissandolo in base alla strategia di trading utilizzata e a dove pensiamo che il prezzo possa arrivare. Chi non può seguire il grafico, o non gradisce farlo, può usare come take profit un trailing stop, tipo metà del profitto in un primo tempo, poi un quarto, poi un paio di ticks, chiudendo senza esitare.



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