Scelta casa giusta per l’acquisto: consigli utili

zzzz5669La prima fase dell’acquisto di un immobile è la ricerca di una casa le cui caratteristiche siano il più aderenti possibile alle aspettative soggettive del compratore, pur tenendo conto dei fattori oggettivi che ne determinano il valore: dunque, occorre valutare attentamente quello che per noi è il miglior rapporto qualità/prezzo.

1) PERCHÈ SI COMPRA CASA 

Nella valutazione di quale sia la casa “giusta” influiscono molto le motivazioni che spingono a comprare casa, che possono essere diverse. La casa, infatti, è un bene di prima necessità ma è anche un “benerifugio”, e dunque un oggetto di investimento. In Italia, comunque fra le diverse motivazioni che spingono all’acquisto di un appartamento quella per un suo uso diretto rappresenta la principale, con una percentuale pari a circa l’80%, mentre gli altri che fanno parte del restante 20% comprano immobili soprattutto per investimento. A sua volta, l’acquisto per un uso diretto può essere diviso in “primo acquisto” (il 30%), per lo più fatto da coppie di giovani che si sposano o che in precedenza erano inaffitto, e “miglioramento” (il restante 70%): quest’ultimo vuol dire solitamente cercare un alloggio più grande, in una zona diversa, in uno stabile o ad un piano diverso.

2) COSA SI CERCA PER “MIGLIORARE” 

Le motivazioni che spingono le persone a cambiare casa per “migliorare”, o comunque a cui si tende a dare maggior peso quando si compra un immobile per andarvi ad abitare sono, statisticamente, les eguenti: (1) dimensione della casa (25%): di solito si cerca una sistemazione più grande; (2) motivi soggettivi (20%): magari si deve cambiare città per lavoro, o perché ci si sposa; (3) stabile (15%): sicerca un edificio più decoroso, o magari una villa al posto di un appartamento; (4) sicurezza della zona (10%): si preferisce spostarsi in un quartiere o in una città più sicuri; (5) verde (10%): si tende a fuggire dall’eccessiva cementificazione e dall’inquinamento, specie se si hanno bambini; (6) servizi (10%): soprattutto se si hanno dei figli o si comincia a diventare anziani; (7) silenziosità (5%): si fugge dalle persone rumorose o comunque moleste; (8) piano (5%): ha anch’esso la sua importanza.

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3) IL RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO 

In linea generale, ciascuna di queste caratteristiche “migliorative” ha, letteralmente, il suo prezzo, quindi occorre scegliere, in pratica, non la casa migliore in assoluto ma quella che offre per noi il miglior rapporto qualità/prezzo. Ad es., quando si acquista un appartamento in uno stabile, si sa già che – a parità di altri fattori – l’ultimo piano è il più costoso, anche solo in termini di condominio da pagare (a causa della diversa ripartizione in millesimi delle quote in base al piano), perciò occorrerà valutare se conviene pagare qualcosa in più ma godere, magari, di una terrazza a livello e, soprattutto, di un maggior silenzio e di una vista migliore. Se si è spinti soprattutto da motivi di economia, allora conviene di solito scegliere un piano di mezzo. Se poi si è in dubbio sulla scelta fra due o tre fabbricati, meglio preferire quello di maggior pregio in quanto a rifiniture, zona, etc. E così via.

4) QUALE È IL “GIUSTO PREZZO” PER UNA CASA? 

Per farsi un’idea del giusto prezzo per un determinato appartamento, occorre conoscere i prezzi spuntati nella stessa zona da abitazioni equivalenti a quella oggetto della ricerca. Naturalmente, si può anche pagare una quotazione leggermente più alta di quella media ma bisogna avere validi motivi: la casa ci piace particolarmente e diventerà la nostra abitazione principale, o ha una vista impagabile, o c’è la possibilità di dilazionare il pagamento su un periodo particolarmente lungo, etc. Le quotazioni variano in funzione di fattori oggettivi (tipologia dell’immobile, piano, prestigio del palazzo, della strada e del quartiere, esposizione alla luce, stato di manutenzione, distanza da una stazione del metrò, etc.) ma, per quanto riguarda l’acquirente se vi abiterà, anche di fattori soggettivi (distanza dal posto di lavoro di uno dei due coniugi, presenza di una scuola per il figlio, etc.).

5) CONSIGLI SU DOVE E COSA COMPRARE 

Sia che si desideri una casa da abitare sia che si acquisti per investimento puntando a una crescita nel tempo del valore dell’immobile, conviene puntare su un’abitazione di buona qualità: in pratica, o un edificio nuovo oppure in corso di costruzione – che rappresentano circa il 30% degli acquisti – o un immobile, possibilmente di prestigio e già ristrutturato, nella zona centrale delle città, perché dà i migliori risultati in termini di rivalutazione su un arco di 5 anni o più, ed è più facile poi da vendere rispetto ad altre zone. Anche se si compra una “seconda casa”, conviene comprare nelle località di maggior prestigio e storia, altrimenti l’investimento potrebbe essere meno monetizzabile rispetto a una “prima casa”: dunque, meglio acquistare un piccolo appartamento o una villetta in un centro turistico importante – possibilmente in un raggio di 150 km dalla città – che due in località medie.



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