Trading di coppia: cos’è e strategie per principianti

Il “trading di coppia” (pair trading) – noto anche come “trade di coppie” (pairs trade) – non è un qualcosa che coinvolge un uomo e una donna, bensì una strategia di trading che consiste nell’aprire una posizione al rialzo (long) e una al ribasso (short) su due strumenti finanziari correlati fra loro – tipicamente appartenentiallo stesso settore: ad es., azioni, valute, indici, panieri, etc. – ma al momento divergenti nel prezzo, per cui ci si attende una successiva convergenza del prezzo su cui, appunto, impostare un trade “parallelo”.

1) ORIGINE DEL “TRADING DI COPPIA” 

La strategia del trading di coppia è stata sviluppata alla fine degli anni Ottanta da alcuni analisti quantitativi, tra cui Gerald Bamberger, della grande banca di investimento Morgan Stanley. Con l’aiuto di alcuni suoi colleghi, egli scoprì che certi titoli, spesso in competizione nello stesso settore, erano correlati nei loro movimenti di prezzo da giorno a giorno. Pertanto, le azioni possono essere innanzitutto accoppiate in base ai fondamentali od a similarità basate sul mercato di riferimento.  Quando tale correlazione si rompe, ovvero una delle due azioni correlate sale di prezzo mentre l’altra scende, l’idea su cui si basa questo metodo è di vendere quella che sovraperforma (cioè si apre una posizione short) e diacquistare quella che sottoperforma mantenendola in portafoglio (aprendo una posizione long, scommettendo sul fatto che lo spread di prezzo fra le due azioni sia destinato a ridursi.

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2) LA RIDUZIONE DEL RISCHIO: UN APPROCCIO “MARKET NEUTRAL” 

Il trading di coppia permette di evitare (o almeno, di ridurre in gran parte) sia i rischi connessi aimovimenti dell’intero mercato, sia i rischi settoriali. Per esempio, se il mercato nel suo insieme subisce un crash e le due azioni affondano con esso, ne dovrebbe derivare un guadagno per la posizione short e una perdita per la posizione long, lasciando il profitto complessivo vicino a zero nonostante l’ampiezzadel movimento di prezzo. Per questo si dice che il trading di coppia è una strategia market neutral. Ovviamente, esso è comunque soggetto al rischio specifico di un titolo: ad es., l’azienda che ha emesso una data azione può fallire. Inoltre, la correlazione statistica su cui il metodo è basato potrebbe esserespuria, oppure interrompersi – o semplicemente ridursi – a causa di significative azioni di prezzo sul mercato: ad es., perché molti grandi investitori usano tale strategia di trading su quella coppia. 

3) L’IMPLEMENTAZIONE CON IL TRADING ALGORITMICO 

Il trading di coppia non ha senso se non è applicato con l’ausilio di un software, che deve innanzitutto evidenziare le correlazioni fra due titoli a livello di fondamentali e statistico: l’interpretazione ditali informazioni è infatti la chiave del successo del pair trading. Oggi, il trading di coppia è spesso condotto – almeno, se si parla di grandi investitori come gli hedge funds e le banche di investimento – usando metodi di “trading algoritmico”, cioè realizzando il trading in maniera automatica con il computer tramite un Execution Management System. Questi algoritmi sono costruiti intorno a modelli che definiscono lo spread basandosi sul data mining e sull’analisi dei dati storici. L’algoritmo monitora le deviazioni nel prezzo, comprando e vendendo automaticamente per capitalizzare le inefficienze del mercato. Il vantaggio in termini di tempi di reazione consente di sfruttare anche i piccoli spread. 

4) UNA STRATEGIA ANCHE PER I PICCOLI TRADER 

L’avvento del trading online ha reso il trading di coppia una strategia non più segreta ed esclusiva dei grandi investitori professionisti bensì applicabile anche dai piccoli trader part-time che vogliono minimizzarela loro esposizione ai rischi legati all’intero mercato. Per farlo, occorre aspettare che il rapporto di prezzo tra due azioni – o valute o quant’altro – altamente correlate fra loro diverga di “X” deviazioni standard. In pratica, alcuni esempi di coppie potenzialmente correlate sono Dow Jones/S&P500, Coca-Cola/Pepsi, etc., ma la strategia funziona, appunto, anche con le valute, le commodities, le opzioni, etc. La sua bellezza è che si tratta di un metodo piuttosto semplice utilizzabile in tutte le condizioni di mercato. In un articolo del 1998, si dimostra che è profittevole e che, applicato al mercato azionario dal 1967 al 1997, su un periodo di 6 mesi avrebbe reso in media il 12%.

5) ESEMPIO DI TRADE USANDO LE AZIONI 

Immaginiamo, per es., di scegliere la coppia Ford/General Motors. Ciò che dobbiamo fare nella prima fase è monitorare il rapporto – chiamato “performance relativa” – tra il prezzo di un’azione Ford e quello diun’azione General Motors (v. grafico qui sotto). La linea bianca di questo grafico settimanale rappresenta il rapporto di prezzo medio degli ultimi due anni, mentre le linee gialle e rosse, rispettivamente, una e due deviazioni standard dalla media. Il potenziale per un profitto può essere identificato quando il rapporto di prezzo fra le due azioni raggiunge la sua prima o seconda deviazione standard. Quando ciò si verifica, occorre prendere una posizione long sull’azione che sta sottoperformando e una posizione short sull’altra. Le due posizioni dovrebbero ovviamente essere equivalenti come importo investito, non come numero di azioni. Come tutti i trade, c’è il rischio che si vada in rosso, per cui è importante determinareun punto di stop-loss prima di implementare la strategia.

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