Come fare trading con gli ETF su indici e commodities

zzzz7678Abbiamo già visto come fare trading su singole azioni e sul Forex (valute), ora vogliamo illustrare come oggi si possa fare trading sugli indici borsistici (ad es. su quelli mondiali, su quelli della Borsa Usa o cinese, o su indici azionari settoriali, etc.) oppure sulle materie prime (ad es. oro, petrolio, etc.) – o, più in generale, sulle commodities – che sono divenute una componente fissa dei portafogli di investimento ma sono assai interessanti anche per il trader. Vedremo come lo strumento ideale per far ciò in modo semplice siano gli ETF.

1) COSA SONO SONO GLI ETF  

Nati negli anni Novanta, gli ETF (Exchange-Traded Funds) sono fondi di investimento, oppure SICAV, negoziati in Borsa come un’azione e caratterizzati da una gestione non attiva. Essi replicano,cioè, un benchmark – ad esempio l’indice azionario della Borsa italiana – in maniera passiva.  Spesso oggi con la parola ETF si comprendono, per semplicità, anche le ETC (Exchange-Traded Commodities), strumenti finanziari ibridi emessi da società Special Purpose Vehicle (SPV) a fronte dell’investimento diretto nelle materie prime (ad es. oro, petrolio, argento, etc.) o in contratti derivati sullematerie prime.  Il prezzo degli ETC è pertanto legato, direttamente o indirettamente, all’andamento del sottostante, proprio come il prezzo degli ETF è legato al valore dell’indice a cui fanno riferimento. Sono ibridi perché, investendo su merci o panieri di merci, non sono identificabili per ciò che riguarda l’armonizzazione.

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2) LE RAGIONI DEL SUCCESSO DEGLI ETF 

Le ragioni del successo degli ETF sono varie. Innanzitutto, si tratta di fondi che – a differenza dei “fondi comuni di investimento” – non prevedono alcun tipo di commissione, perché la loro gestione è passiva. Una seconda importante ragione è che possono essere comprati e venduti in negoziazione continua, come una qualsiasi azione, e dunque possono essere usati anche per fare trading, a differenza dei fondi comuni,che valorizzano soltanto a fine giornata e richiedono minimo 2-3 giorni tra l’ordine di acquisto/vendita e la sua esecuzione. Una terza ragione è che non prevedono alcun lotto minimo di sottoscrizione. Una quarta è che offrono benefici fiscali superiori rispetto a ogni altro strumento finanziario analogo. Tutto ciò rende gli ETF adatti tanto al trader quanto all’investitore sul medio o lungo termine, tanto alla speculazione di breve termine quanto ai piani di accumulo di capitale (PAC).

3) I VARI MERCATI SU CUI È POSSIBILE OPERARE 

Oggi esistono centinaia di ETF già solo sulle principali borse europee, e ne nascono spesso di nuovi, forse anche troppi. Con l’ausilio degli ETF si può fare trading su una grande varietà di mercati geograficamente esettorialmente diversi: dalla Cina all’Australia, dall’obbligazionario all’immobiliare, etc.  Gli ETC, invece, assicurano un semplice ed immediato accesso ad una vasta gamma di commodity – cioè di materie prime (metalli, prodotti agricoli non lavorati, etc.) – e sono anch’essi quotati nelle più importanti borse europee, il che li rende uno strumento semplice per fare trading su petrolio, oro, etc.  Alla fine del 2009, nella Borsa Italiana risultavano negoziati 70 ETC correlati a indici di materie prime singole e aggregate: sulla Borsa di Milano vengono negoziati nel mercato “ETF plus” nel segmento METC. L’orario di negoziazione degli ETF/ETC sulla Borsa Italiana è 9:00-17:25.

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4) COME FARE TRADING CON GLI ETF 

Gli ETF sono strumenti molto liquidi, anche se oggi ne esistono a centinaia e non tutti sono abbastanza liquidi per farvi trading senza rischiare di rimanere “intrappolati” e in completa balia dei market makers, dunque bisogna sceglierli in modo oculato fra quelli dove il volume giornaliero di scambi è sufficientemente elevato e il numero quotidiano di compratori/venditori che pongono proposte sul book risulta significativo. Per importi fino a 1.000.000 di euro la negoziazione avviene agevolmente sul mercato di Borsa.  Gli ETF possono essere acquistati e venduti online non solo attraverso le piattaforme di trading professionali, ma anche con la maggior parte delle piattaforme di home banking – essendo strumenti adatti anche agli investitori – tuttavia per il trading è indispensabile una piattaforma professionale per avere lequotazioni in tempo reale (e non con 20 minuti di ritardo).

5) I VANTAGGI DEGLI ETF PER IL TRADER

Per fare trading con gli ETF risulteranno utili al trader principiante tutte le informazioni relative al trading sul mercato azionario già fornite in altre parti di questo sito, relative ad analisi tecnica, immissione ed esecuzione degli ordini, aste di chiusura e apertura, etc. Uno dei vantaggi del tradare sugli ETF anziché su singole azioni è che permette di prendere posizione su un intero mercato investendo sul relativo indice – ad es. il mercato azionario americano – perché magari ci si aspetta che possa apprezzarsi, il che è sempre meno rischioso che puntare su singole azioni o settori, soprattutto se non si fa daytrading bensì “slow trading”, cioè trading su più giorni. Spesso, risulta più facile prevedere l’andamento di certi indici – e di alcune materie prime, come il petrolio – che non quello di singole azioni, per le quali l’unico aiuto sono l’analisi tecnica, l’analisi fondamentale e le news.



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