Trading sbagliato: come non perdere soldi

zzzz6793Spesso i trader dilettanti, invece di esplorare il terreno di caccia per individuare la possibile preda e attendere con pazienza il momento di premere il grilletto per “uccidere la tigre” (cioè fare un buon trade), spesso si muovono in modo incauto e “sparano” a tutto ciò che si muove, compresa la propria ombra. Questo perché non hanno una comprensione e/o un’esperienza di come il mercato e il mondo del trading funzionino o perché si lasciano sopraffare dagli aspetti psicologici, commettendo degli errori che possono costare caro. Eccone qui alcuni.

1) NON RISPETTARE LE REGOLE: LA MANCANZA DI DISCIPLINA

Un errore comune dei trader principianti è di non seguire esattamente gli stop-loss pianificati, magari semplicemente perché non si ha la prontezza necessaria ad uscire dalla posizione, il che di solito portaa perdite di denaro che possono essere anche rilevanti. Altre volte, le ragioni per cui non si rispettano le regole possono essere di tipo psicologico o caratteriale. Il trader deve avere una disciplina ferrea e una forte resistenza allo stress, poiché non è facile conservare il sangue freddo e il necessario distacco nelle situazioni critiche. Ogni volta che siete tentati di non rispettare una regola (ad esempio, riguardo il punto di ingresso in un trade, lo stop-loss o la gestione del denaro) chiedetevi: “Come potrei spiegare questa mia scelta se avessi degli allievi?”

2) OPERARE DURANTE LA PRIMA E L’ULTIMA ORA DI CONTRATTAZIONI

La fase di apertura e quella di chiusura del mercato sono in assoluto le più difficili e pericolose di tutta la giornata. Il trader principiante deve quindi assolutamente evitare come la peste di operare durante laprima e l’ultima ora di contrattazione. Già il fare trading intraday (daytrading) o il fare scalping richiede una notevole esperienza e una profonda conoscenza dei mercati finanziari che di solito la gente non possiede sia per mancanza di tempo che di studio dei mercati stessi, ma operare in quegli orari richiede una conoscenza profonda e pluriennale dei mercati e dei relativi meccanismi. Il rischio è quello di cadere, altrimenti, nelle “trappole” (in pratica fortissime e imprevedibili oscillazioni di prezzo) in cui ogni giorno finiscono migliaia di aspiranti trader.

3) FARSI PRENDERE DA UN SENSO DI ONNIPOTENZA 

Se un trader principiante riesce effettivamente ad avere un saldo positivo fra i piccoli guadagni realizzati e le perdite conseguite, acquista una fiducia quasi cieca nel metodo applicati, e viene preso da una sorta di senso di onnipotenza, per cui tenderà nella maggior parte dei casi ad aumentare progressivamente il numero e il peso delle puntate, operando anche in situazioni in cui non dovrebbe. A quel punto, anche se le perdite cominciano a superare le vincite, la sua fiducia non viene granché intaccata, ed i trade possono aumentare a dismisura al solo fine di rifarsi delle perdite. A causa dell’aumentata quanto ingiustificata esposizione al rischio, le perdite tendono ad aumentare se il trader non ha l’intelligenza di fermarsi e di fare un’analisi critica del suo operato.

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4) NON SAPER GESTIRE IL PROPRIO DENARO 

Uno degli errori principali dei trader dilettanti è non avere una corretta gestione del proprio capitale, e questo non può essere mai sottolineato abbastanza. La regola base è quella di non investire mai più dell’1-2% del proprio capitale in un singolo trade. In questo modo in quell’operazione non rischiate il vostro capitale e dovete perdere almeno 100 trade di fila per svuotare il vostro conto. Se dopo un certo numero di trade, visualizzando i risultati su un grafico, siete in perdita crescente, vuol dire che qualcosa non va nel vostro modo di operare e dovete apportare le necessarie contromisure, oppure abbandonare questa attività prima che sia tardi.

5) TENERE APERTA “OVERNIGHT” UNA POSIZIONE A BREVE 

Se un trader, alla fine della giornata di apertura del mercato, tiene aperta una posizione (che dunque diventa un’operazione – come si dice in gergo – overnight si espone al duplice rischio aggiuntivo che eventi imprevisti o, semplicemente, il trading after-hours tra la chiusura degli scambi e l’apertura del giorno dopo abbiano un impatto negativo sul prezzo all’apertura. Ovviamente, tale rischio è rilevante soprattutto se l’operazione in questione è di tipo intraday. È vero che con una posizione overnight si può in teoria guadagnare di più, ma il rovescio della medaglia è il maggior rischio associato, oltre al fatto di non poter far nulla se qualcosa va storto. Un daytrader dovrebbe quindi sempre mettere al sicuro il proprio denaro al termine di una giornata di trading. 

6) ASSENZA DI SPECIALIZZAZIONE 

Per essere un trader di successo, occorre operare su un piccolo numero di mercati, specializzandosi su di essi e monitorandoli. Su questi occorre cercare di sapere il più possibile, analizzando serie storiche, correlazioni con altri prodotti e/o mercati, e tenersi aggiornati sulle news. Occorre poi scegliere pochi strumenti e strategie con cui operare e imparare a usarli bene. Dunque, è meglio essere esperto di sole 5 azioni che praticare tutti i possibili trade con 50 azioni diverse. Meglio usare e conoscere bene 5 indicatori che usarne 10 ma senza dominarli. Infatti, se 5 indicatori non sono in grado di aiutarvi, 10 non faranno meglio. Un buon cacciatore sa esattamente quali sono le migliori prede e quali armi utilizzare, nonperde tempo ed energie con quelle sbagliate.



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